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Università: Milano-Bicocca, 4 laureati su 5 trovano lavoro entro un anno

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Milano, 18 giu. (Adnkronos) – A un anno dal conseguimento della laurea triennale, il tasso di occupazione è dell’82,1 per cento, superando di quasi 13 punti percentuali la media nazionale (69,2 per cento) e di 7 punti percentuali la media regionale (75,1 per cento in Lombardia).

E tra i laureati di secondo livello (corsi magistrali e a ciclo unico) a un anno dal conseguimento del titolo, il tasso di occupazione è pari al 78 per cento, dieci punti in più del dato nazionale (68,1 per cento), due in più del dato lombardo (75,7 per cento), e a cinque anni dalla laurea sale al 93,8 per cento, 6 punti più degli altri atenei presi insieme (87,7 per cento), 1 punto in più rispetto alla media regionale (92,7 per cento).

Sono i dati del placement dell’Università di Milano-Bicocca restituiti dal Rapporto 2021 sul Profilo e sulla Condizione occupazionale dei laureati svolto dal Consorzio interuniversitario Almalaurea e presentato oggi. Le indagini hanno coinvolto 76 università aderenti al Consorzio. Il Rapporto sulla condizione occupazionale ha riguardato complessivamente 11.934 laureati dell'Università di Milano Bicocca, concentrandosi sull’analisi delle performance dei laureati di primo e di secondo livello usciti nel 2019 (rispettivamente 4.230 e 2.781 in tutto) e intervistati a un anno dal titolo, e di quelle dei laureati di secondo livello usciti nel 2015 (2.420) e intervistati dopo cinque anni.

Il 63,7 per cento dei laureati di primo livello ha deciso di proseguire il percorso formativo con un corso di secondo livello. Osservando chi invece non prosegue gli studi, ad un anno del conseguimento del titolo, si riscontra un tasso di occupazione pari all’82,1 per cento (3,1 punti in meno dell’anno precedente) mentre quello di disoccupazione è all’8,7 per cento (1,8 punti in più dei laureati 2018).

La riduzione del tasso di occupazione e l’aumento di quello di disoccupazione è certamente legato alle difficoltà di inserimento dei giovani nel mercato del lavoro causato dalla pandemia di Covid-19.

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