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Guerra Iran, Usa e Israele pronti a riprendere il conflitto: "Trump deciderà entro 24 ore"

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Tra manovre militari, attacchi mirati e negoziati sempre più fragili, la guerra tra Iran, Usa e Israele si avvicina a un punto sempre più delicato.

Le tensioni tra Usa, Israele e Iran tornano a crescere dopo settimane di fragile tregua nella guerra. Tra preparativi militari, possibili nuove operazioni armate e timori per un’escalation regionale, il Medio Oriente si trova nuovamente al centro di uno scenario internazionale sempre più instabile.

Escalation in Libano e allarme cyber negli Stati Uniti

Parallelamente all’aumento delle tensioni tra Washington, Tel Aviv e Teheran, continuano gli scontri anche nel sud del Libano. L’agenzia National News Agency ha riferito che aerei israeliani hanno colpito la zona di Yohmor al-Shaqif, mentre bombardamenti di artiglieria hanno interessato anche Kfar Tebnit, Arnoun e le strade circostanti. La notizia è stata rilanciata da Al Jazeera, che descrive un’intensificazione delle operazioni militari lungo il confine meridionale libanese.

Negli Stati Uniti cresce inoltre la preoccupazione sul fronte della sicurezza informatica. Secondo fonti citate dalla CNN, hacker ritenuti vicini all’Iran avrebbero compromesso sistemi automatici utilizzati per monitorare il carburante nei serbatoi che riforniscono distributori di benzina in diversi stati americani. Gli aggressori avrebbero sfruttato piattaforme online prive di protezione adeguata, riuscendo in alcuni casi ad alterare i dati visualizzati.

Pur non avendo modificato direttamente i livelli di carburante, l’episodio ha sollevato timori tra esperti e autorità statunitensi, poiché un accesso non autorizzato ai sistemi Atg potrebbe teoricamente nascondere eventuali perdite di gas. Le fonti investigative sottolineano però che, a causa della scarsità di prove forensi, attribuire con certezza gli attacchi all’Iran resta complesso.

Usa e Israele pronti a riprendere la guerra in Iran: il retroscena sui preparativi

Secondo quanto riferito dal The New York Times, Stati Uniti e Israele starebbero accelerando i preparativi per una possibile ripresa delle operazioni militari contro l’Iran già nei prossimi giorni. Fonti mediorientali parlano di manovre “intense”, considerate le più significative dall’entrata in vigore del cessate il fuoco. Tra gli scenari presi in esame dall’amministrazione americana vi sarebbero raid più pesanti contro infrastrutture strategiche e installazioni militari iraniane, oltre all’eventuale impiego di unità speciali incaricate di recuperare materiale nucleare custodito nei siti sotterranei di Isfahan.

Secondo indiscrezioni riportate dall’emittente Channel 12, Donald Trump dovrebbe riunire nelle prossime ore il suo gruppo ristretto di consiglieri per decidere se autorizzare una nuova offensiva. Un alto funzionario israeliano, citato dalla stessa emittente, avrebbe dichiarato che “la ripresa dei combattimenti è imminente” e che Israele si starebbe preparando a “giorni o settimane di scontri”. Nel frattempo, anche Teheran avrebbe avviato misure preventive in vista di una possibile escalation regionale. Diverse centinaia di membri delle Forze Speciali statunitensi sarebbero già stati dispiegati in Medio Oriente da marzo, nell’ambito di un piano che includerebbe missioni ad alto rischio. Tuttavia, i vertici militari americani avrebbero evidenziato che un’operazione terrestre richiederebbe migliaia di soldati di supporto e comporterebbe “elevati rischi di perdite umane”.