Le giornate favorevoli possono essere dedicate ai sentieri e ai panorami dolomitici, mentre borghi, tradizioni e artigianato permettono di scoprire aspetti del territorio che non dipendono esclusivamente dalle attività in quota.
Anche il ritmo della vacanza cambia. Invece di riempire ogni giornata con un programma prestabilito, si può decidere cosa fare in base al meteo, alternando escursioni, visite e momenti di riposo. Ottobre, in particolare, conserva diverse opportunità per stare all’aperto e offre alcuni appuntamenti legati alle tradizioni della valle.
Una lunga storia nel cuore di Santa Cristina
Per organizzare il soggiorno si può scegliere come base una super struttura alberghiera a Santa Cristina in Val Gardena come il Vitalhotel Dosses, situato nel paese e caratterizzato da una storia che risale a diversi secoli fa.
L’antico “Hof Doss in Greden” compare infatti nei registri parrocchiali di Santa Cristina già nel 1420, mentre nel 1551 Hans von Dosses viene ricordato come primo oste. Nel 1973 l’osteria fu trasformata in hotel, dando alla struttura l’impostazione che conserva ancora oggi.
Al rientro dalle attività della giornata, gli ospiti possono inoltre usufruire dell’area wellness, della piscina panoramica riscaldata all’aperto e degli altri servizi dedicati al benessere.
Due modi per osservare le Dolomiti d’autunno
Tra le escursioni che partono nell’area di Santa Cristina c’è quella verso il terrazzo panoramico di Sëurasas. Il percorso indicato dal portale turistico della Val Gardena misura 6,6 chilometri, richiede circa tre ore e supera 449 metri di dislivello. Dalla quota massima di 2.136 metri lo sguardo può raggiungere i tre principali paesi della valle.
Spostandosi verso Selva di Val Gardena, un’altra possibilità conduce all’Alpe Juac, sopra la frazione di Daunëi. Da questa zona, nelle condizioni adatte, si può osservare in autunno il fenomeno conosciuto come enrosadira, quando la luce del tramonto accentua le tonalità delle pareti dolomitiche. Prima di partire, soprattutto in autunno, è comunque opportuno informarsi sulle condizioni dei sentieri e verificare le previsioni meteorologiche.
Artigianato e tradizioni raccontano un’altra Val Gardena
Non tutte le giornate devono necessariamente essere trascorse sui sentieri. La lavorazione artistica del legno è uno degli elementi più caratteristici della cultura gardenese e permette di avvicinarsi a una tradizione sviluppatasi nel corso dei secoli.
Ottobre offre anche occasioni per incontrare usanze ancora vive. L’11 ottobre 2026 si celebra la tradizionale sagra di San Giacomo, nell’omonima frazione sopra Ortisei, mentre il giorno successivo si svolge il mercato “Segra Sacun”, il più grande dell’anno nel paese. La zona pedonale si riempie di bancarelle con specialità gastronomiche e prodotti artigianali; all’appuntamento è legata anche l’usanza di regalare alle ragazze e alle donne pere decorate con nastri colorati come segno di simpatia e amore.
Dal territorio alla tavola
Dopo una giornata trascorsa tra sentieri, paesi e tradizioni, anche la cena può diventare parte dell’esperienza. La proposta gastronomica del Dosses combina cucina alpina e influenze mediterranee, con attenzione agli ingredienti regionali e stagionali.
Il soggiorno può così svilupparsi senza un programma troppo rigido: una giornata dedicata alla montagna, un’altra alla scoperta della cultura locale e, al rientro, il tempo per la tavola o per il benessere. Un modo particolarmente adatto alla stagione per conoscere le diverse anime della Val Gardena.
