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Vaping, Roccatti (Anafe): politica arrivi ai fatti

Roma, 6 lug. (askanews) – “Vaping is not smoking: differentiate!”. È questo il claim scelto per la III edizione della “Ride 4 Vape”, il viaggio simbolico in

bicicletta nato nel 2020 per sensibilizzare l’opinione pubblica sui danni della sigaretta tradizionale e sul rischio ridotto della sigaretta elettronica. Umberto Roccatti, Presidente di ANAFE (Associazione Nazionale dei produttori di Fumo

Elettronico), e Vicepresidente di IEVA (Independent European Vape Alliance) quest’anno ha oltrepassato per la prima volta i confini nazionali e da Torino ha raggiunto la sede del Parlamento europeo a Strasburgo dove askanews lo ha intervistato.

Un tour di 700 km in 4 tappe per rimarcare anche a livello internazionale l’importanza dell’approccio della riduzione del rischio nella

lotta al fumo che poggia le sue basi anche sulla differenziazione a livello normativo tra le sigarette (principale causa di decessi e di malattie fumo-correlate in tutto il mondo, in quanto il loro consumo presuppone la combustione) e i prodotti di nuova generazione senza combustione come le e-cig.

Per Roccatti il legislatore deve quindi comprendere e interiorizzare la

distinzione tra prodotti tradizionali e nuovi prodotti senza

combustione:

“Il piano contro il cancro fatto dal Parlamento pochi mesi fa

stabilisce che bisogna arrivare ad un 5% di fumatori entro il

2040. Attualmente siamo al 25%, eravamo al 26 venti anni fa. In

20 anni siamo scesi di un punto di percentuale di fumatori in

Europa e adesso in 17 anni vogliamo arrivare al 5%. Senza lo

Svapo, senza il rischio ridotto, non si raggiungeranno mai questi

obiettivi. Quindi o la politica vuole solo mettersi in bocca

delle belle parole oppure bisogna arrivare ai fatti. Dunque

bisogna supportare lo Svapo e bisogna differenziare le regole,

sia a livello fiscale sia a livello normativo”.

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