Il Consiglio dei ministri ha approvato un nuovo decreto che conferma la proroga del taglio delle accise sui carburanti e introduce ulteriori misure di sostegno per trasporti, agricoltura e comparti in difficoltà. Il provvedimento, varato nella riunione del 22 maggio, prevede anche nuovi stanziamenti e interventi fiscali per imprese e cittadini.
Via libera del Cdm al decreto carburanti: proroga delle accise e sostegni a trasporto e agricoltura
Dal Consiglio dei ministri del 22 maggio arriva il via libera al pacchetto energia che conferma la proroga del taglio delle accise sui carburanti e introduce nuove misure a sostegno dei comparti più esposti ai rincari. Il provvedimento, definito nel corso della riunione a Palazzo Chigi, prevede anche un rafforzamento degli interventi per l’autotrasporto con uno stanziamento aggiuntivo di 200 milioni di euro, come anticipato dopo il confronto tra governo e associazioni di categoria.
Nel corso degli incontri preparatori, il governo guidato da Giorgia Meloni aveva illustrato la volontà di potenziare il sostegno al settore, spiegando che nel decreto sarebbe stata inserita una misura “recante il rafforzamento della misura già prevista dal decreto-legge n. 33 del 2026”. Le risorse complessive, che includono anche 100 milioni già previsti, vengono quindi incrementate per rispondere alle richieste del comparto.
Sul fronte agricolo, il ministro Francesco Lollobrigida ha spiegato che “il governo continua a dare sostegni concreti al settore primario e ai cittadini”, annunciando 100 milioni per l’acquisto di carburanti e fertilizzanti, un credito d’imposta del 30% da 40 milioni e ulteriori 60 milioni per il gasolio agricolo. Nello stesso intervento è stato sottolineato che “questa misura si aggiunge allo stop ai dazi sui fertilizzanti decisa questa mattina a Bruxelles”.
Via libera del Cdm al decreto carburanti: proroga del taglio delle accise e novità in arrivo
Il pacchetto approvato include anche un intervento in materia di giustizia tributaria, con il via libera al decreto legislativo che punta a rafforzare l’assetto della magistratura fiscale. Il viceministro dell’Economia e delle Finanze Maurizio Leo ha sottolineato che “una giurisdizione fiscale autorevole, indipendente e affidata a magistrati specializzati nella materia tributaria è la migliore garanzia di un rapporto equilibrato tra Fisco e contribuente”.
Sul fronte industriale, il governo valuta inoltre il rafforzamento del prestito ponte per Ilva, con un possibile ampliamento fino a 380 milioni per garantire la continuità produttiva. Parallelamente, il Consiglio dei ministri ha dato seguito agli impegni annunciati dalla premier Giorgia Meloni durante la visita a Niscemi, prevedendo due programmi da 75 milioni ciascuno per la messa in sicurezza del territorio e per gli indennizzi ai cittadini colpiti dalla frana.
Sul tema autotrasporto, dopo il confronto con il vicepremier Matteo Salvini e il viceministro Edoardo Rixi, è stata annunciata anche la possibile ricostituzione della Consulta generale del settore e la sospensione temporanea di alcuni versamenti fiscali e contributivi. Le associazioni di categoria, dopo il confronto a Palazzo Chigi, hanno infine sospeso il fermo nazionale, a seguito di un’intesa che include “un credito d’imposta per un importo di circa 300 milioni di euro, la compensazione del rimborso accise trimestrale entro 30 giorni dalla presentazione della domanda e la possibilità di dilazionare il pagamento delle imposte”.