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Ecomondo, il CIC protagonista della difesa del suolo

Roma, 8 nov. (askanews) – Il Consorzio Italiano Compostatori a Ecomondo 2019 protagonista della difesa del suolo. Con la forza di un’alleanza internazionale, recentemente ratificata a Bilbao con l’European Compost Network (ECN) che ha lanciato l’iniziativa S.O.S. Soil “Save Organics in Soil”, per attirare l’attenzione sulla gestione sostenibile del suolo e per incrementare le iniziative atte a valorizzare la materia organica nel suolo. Massimo Centemero, direttore generale del CIC:

Il significato è quello di mantenere, aumentare la fertilità organica del suolo, non ne parla mai nessuno. Ma parliamo della pelle del nostro mondo, il terreno agricolo, quei 20-30 cm che stanno sotto i nostri piedi. Vorremmo che l’attenzione si concentrasse lì. Per questo abbiamo lanciato questa alleanza, anche per mettere pressione ai decisori politici in Europa affinchè vengano messi a disposizione fondi per lo stoccaggio del carbonio nel suolo, fondamentale”.

Altro impegno del CIC nella riduzione delle emissioni, avendo messo a punto un software con il quale è in grado di calcolare la carbon footprint degli impianti che aderiscono al consorzio.

“Si tratta di un algoritmo che consentirà a tutti gli impianti associati al Cic di calcolare la carbon footprint. Una bella iniziativa, così che ogni azienda oltre a presentarsi con nome e cognome potrà presentarsi con un numero, quello del risparmio di tonnellate di CO2 non immessi in atmosfera”.

Tornando alle attività di riciclo della frazione organica dei rifiuti, che ha come finalità la produzione di compost e biometano, Centemero sottolinea l’ottimo piazzamento a livello internazionale anche se le criticità non mancano sul fronte del numero degli impianti nel centro e sud Italia. Proprio dal Sud, dalla Puglia, arriva però una storia d’eccellenza, quella di Progeva SRL, che ha lanciato il progetto “Compost Goal”, un programma di misurazione di performance che premia i comportamenti virtuosi dei circa 40 Comuni delle regioni Puglia, Basilicata e Campania che conferiscono la frazione organica presso l impianto di compostaggio di Laterza (TA). Lella Miccolis, Amministratore di Progeva Srl:

“Un progetto che dietro la metafora del calcio ha fatto giocare una partita a tutti gli attori della filiera del rifiuto organico per poter aumentare la qualità della raccolta e la conformità/legalità dei sacchetti per il contenimento dei rifiuti che dal 2008 dovrebbero essere biodegradabili, compostabili e certificati ma che vede ancora l’utilizzo da parte dei cittadini, per errore e per negligenza di sacchetti di plastica tradizionale. Oppure si è assistito a frodi in commercio, con gli stessi Comuni frodati perchè anche a loro insaputa sono stati spediti ai cittadini sacchetti che non erano conformi. Alla fine di questo progetto, durato un anno, ci fa piacere dire che sia il numero di sacchetti conformi è aumentato così come la qualità. Una partita che abbiamo vinto tutti”.

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