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Rinasce il Premio Cantelli per giovani direttori d’orchestra

Milano, 27 feb. (askanews) – “Non potevamo mancare un appuntamento come questo: la rinascita del premio Cantelli non poteva che avvenire dopo 40 anni dall’ultima edizione e ai 100 anni dalla nascita del maestro”. Così, Corinne Baroni, direttrice artistica del Premio “Guido Cantelli”, dedicato ai giovani direttori d’orchestra che rinasce e si rinnova, con una vocazione internazionale e una particolare attenzione al pubblico più giovane, ritrovando nel Teatro Coccia di Novara la sua casa naturale.

Le iscrizioni saranno aperte dal 1° marzo al 30 aprile 2020: potranno partecipare direttori d’orchestra di ogni nazionalità, con un’età compresa fra i diciotto e i trentacinque anni. I concorrenti saranno sottoposti a una preselezione sulla base di curriculum e registrazioni video. Dal 9 al 12 settembre i finalisti affronteranno tutte le prove del concorso a Torino sul podio dell’Orchestra del Teatro Regio, davanti a una giuria composta da personalità artistiche e culturali di grande rilievo internazionale. La finale si svolgerà il 13 settembre a Novara e sarà aperta al pubblico.

Guido Cantelli era nato a Novara il 27 aprile 1920. Proprio al Teatro Coccia il 17 novembre 1956 diresse il suo ultimo concerto, con l’Orchestra della Scala della quale solo il giorno precedente era stato nominato direttore stabile. Pochi giorni dopo, il 23 novembre, l’aereo che doveva portarlo a New York si schiantò al suolo subito dopo il decollo dall’aeroporto parigino di Orly. Aveva poco più di trentasei anni ma era già uno dei direttori d’orchestra più importanti del secondo Novecento, riconosciuto da Arturo Toscanini come il suo erede più autentico. Per onorare la sua memoria, nel 1961 l’Ente Provinciale per il Turismo di Novara istituì il Premio Internazionale “Guido Cantelli” per giovani direttori d’orchestra, che nelle dieci edizioni fino al 1980 laureò alcuni fra i futuri protagonisti della direzione d’orchestra: un albo d’oro che oltre a Riccardo Muti, vincitore nel 1967, annovera Eliahu Inbal (1963), dàm Fischer e Lothar Zagrosek (1973), Hubert Soudant (1975) e Donato Renzetti (1980).

Per i cento anni dalla nascita di Cantelli, il Premio rinasce in coproduzione con il Teatro Regio di Torino e con la partnership discografica di Warner Classics.

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