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Il Mibact apre le celebrazioni per i 500 anni di Raffaello

Roma, 6 apr. (askanews) – Il 6 aprile 1520, oggi esattamente 500 anni fa, moriva a Roma Raffaello. Il ministero per i Beni e le Attività culturali per il Turismo (Mibact) ha aperto le celebrazioni del grande artista urbinate con un fascio di fiori di campo e con quelli di carta dove i bambini hanno scritto “Andrà tutto bene”, che sono stati depositati davanti alla tomba di Raffaello al Pantheon.

Il Mibact ha raccolto in un video i contribuiti di esperti e studiosi di fama del “Divin pittore” incentrati sul tema dell amore: da Barbara Jatta, direttrice dei Musei Vaticani a Eike Schmidt, direttore degli Uffizi, alla scrittrice Melania Mazzucco, dal restauratore Antonio Forcellino allo storico dell arte Marco Ciatti, direttore dell Opificio delle Pietre Dure di Firenze, a Marzia Faietti e Matteo Lanfranconi, curatori della mostra su Raffaello alle Scuderie del Quirinale, dallo storico dell arte Claudio Strinati a Mario De Simoni, direttore delle Scuderie del Quirinale. Un racconto intimo e appassionato del loro rapporto personale e professionale con Raffaello.

“Raffaello – dice Melania Mazzucco – ci diceva che l’amore era il suo unico Dio, più importante di Giove o di Marte, né l’ingegno, né l’arte potevano spegnere questo fuoco. Il fuoco di questo amore, che non era solo carnale ma era un amore per la vita, per la felicità terrena traspare sicuramente da tutti i suoi lavori, dalle sue meravigliose Madonne ma anche soprattutto dai suoi ritratti di donna, nei quali ha saputo vedere la donna come nessuno aveva saputo vederla prima, nella sua bellezza assoluta fatta anche di imperfezione, di dettagli umanissimi, di misure non esattamente perfette, con ciò ci ha restituito la grandezza della carne, del corpo”.

© Riproduzione riservata

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