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Harris e Ardern al Parlamento Ue: costruire un mondo per le donne

Roma, 8 mar. (askanews) – L’8 marzo non come una giornata di retorica ma di impegno concreto, affinché l’Europa sia capace di dare un segno verso la parità. Questo il messaggio del presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, alla Plenaria a Bruxelles nel giorno della festa della donna a cui hanno partecipato in collegamento anche la vicepresidente Usa Kamala Harris e la premier della Nuova Zelanda Jacinda Ardern.

Le donne, ha ricordato Sassoli hanno subìto in pieno le conseguenze economiche, sociali e materiali della pandemia di Covid-19 che va avanti da un anno nella loro vita.

“La pandemia – ha detto – non solo ha consolidato ingiustizie e disuguaglianze ma rischia di cancellare decenni di conquiste delle battaglie delle donne europee sul diritto al lavoro, autonomia nelle relazioni, sul rispetto e diritto delle donne nelle proprie scelte nelle relazioni affettive”.

“Le donne sono in prima linea nella lotta al Covid – ha sottolineato Ardern – dottoresse, infermiere, scienziate, comunicatrici, lavoratrici essenziali che toccano con mano da vicino ogni giorno i danni del virus, ma siamo anche oggetto, come donne, di violenza domestica: questa se vogliamo è una pandemia occulta e solo un coinvolgimento significativo delle giovani donne nella leadership e nelle decisioni a tutti i livelli può far sì che le risposte alla pandemia tengano conto di tutti”.

La crisi globale ha fatto emergere ancora di più il ruolo e il contributo delle donne nella società, ha aggiunto Kamala Harris, ma ha pesato molto di più sulle donne: “La domanda che dobbiamo porci è: come costruire un mondo che funzioni per le donne. A favore delle donne, dobbiamo garantire loro la sicurezza in casa e nelle loro comunità, garantire l accesso ai servizi sanitari di alta qualità, che tenga conto delle loro esigenze sanitarie, dobbiamo trattarle con dignità nel posto di lavoro, creare quelle strutture che gli consentano di avere cura della famiglia e lavorare con eccellenza, dandogli anche pari voce nel processo decisionale. Questo non è un atto di buona volontà, ma una dimostrazione di forza: se creiamo un mondo che funziona per le donne, tutti i nostri paesi saranno più prosperi e più sicuri.

Infine ha preso la parola la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen:

“Per le donne in prima linea ma anche per quelle nelle retrovie, imprenditrici, dottoresse, madri, eroine nascoste di questa pandemia, è la vostra giornata e io ringrazio voi; l Europa è con tutte voi e io sono al vostro fianco. Io voglio che l Europa diventi un luogo di pari opportunità per gli uomini e per le donne”.

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