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Visti per russi in Montenegro: cosa cambia dal 1° novembre 2026

Visti per russi in Montenegro: cosa cambia dal 1° novembre 2026

Montenegro introduce visti per i cittadini russi dal 1° novembre 2026, allineandosi agli standard dell'UE. Scopri le implicazioni di questa decisione.

Montenegro sta per compiere un passo significativo verso l’adesione all’Unione Europea, introducendo nuove restrizioni per l’ingresso dei cittadini russi. A partire dal 1° novembre 2026 i russi dovranno ottenere un visto per visitare il paese, un cambiamento che segna la fine di un’era di ingresso senza formalità.

Questa decisione è in linea con gli standard dell’UE, a cui Montenegro aspira ad aderire entro il 2028.

La piccola nazione balcanica ha a lungo rappresentato una delle poche eccezioni in Europa per quanto riguarda l’ingresso senza visto per i cittadini russi, che potevano soggiornare fino a 30 giorni senza alcuna formalità.

L’impatto della nuova politica di visti

La nuova politica di visti rappresenta un cambiamento significativo per i cittadini russi, che hanno a lungo beneficiato della possibilità di visitare Montenegro senza dover ottenere un visto.

Secondo le autorità montenegrine, questa decisione è necessaria per allineare le politiche di ingresso del paese a quelle dell’UE.

La decisione è stata accolta con preoccupazione da molti russi che avevano scelto Montenegro come destinazione turistica o come luogo di residenza temporanea. Secondo i dati locali, circa 14.000 dei 21.000 russi registrati in Montenegro hanno già lasciato il paese in seguito all’annuncio delle nuove restrizioni.

Misure per mitigare gli effetti

Per attenuare gli effetti negativi di questa transizione, il governo montenegrino ha annunciato la collaborazione con un centro di elaborazione visti di terze parti e ha pianificato l’introduzione di un sistema di e-visa in futuro. Queste misure mirano a facilitare il processo di ottenimento del visto per i cittadini russi.

Il percorso di Montenegro verso l’UE

Montenegro ha adottato l’euro nel 2002 e ha presentato domanda di adesione all’UE nel 2008. Da allora, il paese ha seguito le politiche dell’UE, incluse le sanzioni finanziarie e i divieti di viaggio contro la Russia per l’annessione della Crimea nel 2014 e l’invasione dell’Ucraina nel 2026.

L’adesione di Montenegro come 28° stato membro entro il 2028 è considerata un obiettivo raggiungibile, come affermato dalla presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen durante un vertice UE-Balcani Occidentali a giugno.

Il contesto storico

La politica di ingresso senza visto tra Russia e Montenegro è iniziata nel dicembre 2008 permettendo ai cittadini di entrambi i paesi di soggiornare fino a 30 giorni senza visto. In seguito, le autorità montenegrine hanno esteso temporaneamente il periodo di soggiorno a 90 giorni durante i mesi estivi per sostenere il flusso turistico, una pratica che è continuata fino al 2026.

Con l’avvicinarsi dell’adesione all’UE, Montenegro ha gradualmente ridotto le eccezioni alle regole generali di ingresso. La decisione di introdurre visti per i cittadini russi è un passo cruciale in questo processo, che riflette l’impegno del paese a conformarsi agli standard dell’Unione Europea.

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