Barbara Guerra sculacciata da Berlusconi COMMENTA  

Barbara Guerra sculacciata da Berlusconi COMMENTA  

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Nuove intercettazioni con particolari piccanti sulle tristemente note cene eleganti di casa Berlusconi. A parlare e Barbara Guerra, a telefono con Tarantini. Le intercettazioni sono state pubblicate da Repubblica

T: «Non puoi sembrare né una troietta né una ragazzina. Ti devi mettere un cappotto blu e un pantalone chiaro. Oppure un pantalone scuro e un cappotto scuro…».
B: «Mo’ vedo, dai, mo’ cerco in valigia».

T: «Mettiti dei fogli in mano, oppure sai che devi fare? Comprati Sole 24 Ore, Gazzettae Repubblica in mano e arriva con quelli…» (…)
B: «Ma un giorno solo stiamo via?».
T: «E che ne so, amo’. Con quello sai quando entri e non sai quando esci (…) Ma poi come si è comportato? Bene?».
B: «Con me? Sì, mi ha sculacciato un po’ però…».

Con la musica sparata sottofondo, quella del paese delle meraviglie.

La giostra quella grande. Tipo quella che va Rebecca (la figlia di Tarantini, ndr) che gira con i cavalli. Arriva e dice: “Tutti sulle giostre, tutti sulle giostre!” Ci ha fatto salire sulle giostre.

Sai, questo tratta tutti come degli schiavi (…) Poi entriamo in una specie di sala con un tavolo apparecchiato. Vabbè lui dice: “Vi dovete sedere così, tre donne e un uomo”. E’ malato.

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Io mi sono seduto di fronte a lui, accanto a me c’era Simona Ventura. Accanto a lui ci aveva cinque o sei donne (…) La gente cantava “Grazie Silvio, Silvio c’è, graaazie Silvioooo, Silvio c’è” (risata). E’ pazzo proprio. Ci sediamo, ci fa sedere e inizia a fare un discorso di ringraziamento delle donne. Sempre ste’ cazzo di donne. Sesso, sesso, donne, sesso, donne che rompeva i coglioni.

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