Come curare l’anemia con l’omeopatia COMMENTA  

Come curare l’anemia con l’omeopatia COMMENTA  

Soffrire di anemia e non sapere come curarla: ecco i rimedi naturali necessari

L’anemia è una patologia dovuta alla scarsità di emoglobina o di globuli rossi nel sangue dell’organismo degli esseri viventi, le cause possono essere differenti dalla carenza di ferro o dalla presenza di infiammazioni,al fattore d’ereditarietà (difetto di membrana), all’intossicazione. Tuttavia, però, la causa più frequente è quella che concerne la carenza di ferro, dovuta allo scarso apporto di ferro nell’alimentazione, a problemi di malassorbimento, dall’incremento del fabbisogno energetico in fase di sviluppo e di crescita del nostro corpo. In particolare, questa è una patologia che colpisce il sesso femminile dato che ogni mese per il ciclo mestruale, necessitano di un apporto ingente di ferro per ricostituire gli elementi del sangue. Si tratta di prestare la massima attenzione alla dieta ed al regime dietetico per incrementare il consumo di vitamina C, in modo da creare nell’intestino un ambiente più favorevole per l’assorbimento del ferro.


Prima di esaminare i rimedi naturali per contrastare l’insorgenza dell’anemia e dei livelli di emoglobina nel sangue si deve, per completezza espositiva, porre in evidenza i sintomi più comuni che si manifestano nei soggetti affetti da questa patologia: senso di spossatezza, fatica, pallore dell’epidermide, nervosismo, irritabilità, fragilità dei capelli e delle unghie, difficoltà nel sollevare i pesi, difficoltà di concentrazione, cefalea e palpitazioni.


Per prevenire e curare l’anemia è necessario seguire un regime dietetico che preveda l’assorbimento del ferro nella forma eme e non eme. Il primo è rinvenibile e consumabile nelle carni rosse magre come vitello e manzo, nei prodotti ittici come il salmone, il pesce spada, il tonno, il merluzzo, nei crostacei come i gamberi, gamberetti, astici, nei molluschi e frutti di mare, nell’uovo, in particolare nel tuorlo, nelle carni superproteiche, specie quelle bianche come il pollo, tacchino, coniglio e suino. Il secondo, quello non eme, lo rinveniamo nelle insalate, negli ortaggi (specie quelli a foglia verde come gli spinaci, la bietola, la verza, etc,), nei cereali specie quelli integrali come il farro, la segale, il kamut, la quinoa, etc. Inoltre chi soffre di anemia deve potenziare ed integrare l’assorbimento di vitamina C presente negli agrumi come arance, mapo, pompelmi, nei kiwi, nell’ananas al fine ultimo di facilitare l’assunzione del ferro.


In molti casi, per sopperire alla carenza dei cibi e delle sostanze contenute negli alimenti si deve spesso ricorrere ad integratori alimentari naturali e fitoterapici di ferro: la spirulina è un’alga acquatica di colore verde-azzurro, ricca di proprietà ed effetti benefici. Viene utilizzata per la preparazione di integratori erboristici naturali di ferro, può essere acquistata sotto forma di polvere o fiocchetti ed essere impiegata come condimento dei cibi, oppure sotto forma di integratore in compresse da assumere con un bicchiere di acqua. Gli integratori di ferro che reperiamo in commercio sono sempre combinati con altre altre sostanze che ne facilitano il naturale assorbimento, come la vitamina C, l’acido folico, il magnesio, la vitamina B6 e B12. Inoltre, potete acquistare con tutta tranquillità gli integratori di fermenti lattici vivi associati al ferro, per poter ripristinare il regolare funzionamento della flora intestinale.

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Per quanto concerne il fabbisogno giornaliero:

  • per le donne in età fertile è necessario che assumano 18-20mg di ferro al giorno,
  • per l’uomo adulto e la donna in post-menopausa: il consumo di ferro deve essere dell’ordine di 7,5-9 mg al giorno,
  • per i bambini fino ai 3 anni, l’apporto di ferro giornaliero deve essere di 7mg,
  • per gli adolescenti, l’apporto di ferro deve essere di 12-18mg al giorno.

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