Resa dei conti COMMENTA  

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La famiglia       Charitos festeggia il Capodanno del 2014. La Grecia è appena uscita       dall’euro, insieme alla Spagna e all’Italia, e per una notte festeggia       ancora.

Il giorno dopo arriva la doccia fredda degli stipendi bloccati,       delle banche chiuse, della disoccupazione. Atene è nel caos, le strade       intasate dalle manifestazioni continue, le forze della polizia in assetto       antisommossa, mentre le squadracce di Alba Dorata ripropongono le       spedizioni naziste.

In tutto questo vengono uccisi, in sequenza, tre ex       combattenti del Politecnico (il movimento che, nel 1973, segnò       l’insurrezione contro la dittatura dei colonnelli), diventati con il tempo       il primo imprenditore, il secondo professore universitario, il terzo       sindacalista.

Sui loro corpi, l’assassino lascia sempre un cellulare con       un messaggio: è il comunicato della radio libera che era stata messa in       piedi proprio dagli studenti del Politecnico e che recitava: “Qui       Politecnico, qui Politecnico.

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Vi parla la stazione radio dei liberi       studenti combattenti, dei liberi greci combattenti. Pane, Istruzione,       Libertà” Il Commissario Charitos naturalmente inizia a indagare.       All’inizio, i sospetti si concentrano sugli estremisti di destra, ma la       verità, in effetti, è piuttosto diversa.

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