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“A Mariupol è in atto un genocidio”: durissimo atto di accusa di Zelensky

“È un crimine di guerra e l'Europa e gli Stati Uniti non possono dire di non saperlo, a Mariupol è in atto un genocidio”: l'atto di accusa di Zelensky

Volodymyr Zelensky

“A Mariupol è in atto un genocidio”, il durissimo atto di accusa di Volodymyr Zelensky è stato affidato all’ennesimo messaggio video diffuso dal presidente dell’Ucraina. In merito alla guerra Ucraina-Russia e nella circostanze specifiche di quello che è successo a Mariupol, con un ospedale pediatrico deliberatamente bombardato, per il leader ucraino è in atto un “genocidio”.

“A Mariupol è in atto un genocidio”, Zelensky durissimo

Ha detto Zelensky: “È un crimine di guerra e l’Europa e gli Stati Uniti, ha ora non possono dire di non aver visto cosa sta succedendo agli ucraini”. Perciò il presidente dell’Ucraina tira anche somme geopolitiche: “Usa e Ue quindi, devono fare dure pressioni sulla Russia affinché si sieda con noi a parlare e finisca questa guerra”. Poi Zelensky ha spiegato: “Noi non avremmo mai fatto e non faremo mai una cosa simile a nessuna delle città del mondo perché siamo umani.

E voi?”.

L’accusa e l’appello finale del presidente

E ancora, l’accusa precisa: “Che Paese è la Federazione russa che bombarda gli ospedali pediatrici? Ne ha paura? Le donne incinte avrebbero sparato su Rostov? I bambini piccoli avrebbero oppresso i russofoni? Che cosa era questo attacco? La ‘denazificazione’ dell’ospedale?”. La chiosa del presidente ucraino è cupa: “Oggi è il giorno in cui si decide tutto, si decide da che parte si sta.

Le bombe russe hanno colpito un reparto di maternità funzionante e un ospedale pediatrico”.

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