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Parsi era una delle voci più autorevoli del panorama psicologico nazionale e internazionale, nota per il suo costante impegno nella difesa dei diritti dei bambini e dei ragazzi e per la sua presenza come esperta in trasmissioni televisive di Rai e Mediaset fino a pochi giorni prima della sua scomparsa.
Chi era Maria Rita Parsi: biografia e carriera
Nata a Roma il 5 agosto 1947, Maria Rita Parsi ha dedicato la sua intera esistenza allo studio e alla protezione dei più piccoli. Psicologa, psicoterapeuta e psicopedagogista, ha combinato attività clinica, ricerca scientifica, impegno educativo e divulgazione culturale.
Nel corso della sua lunga carriera professionale, Parsi ha ricoperto ruoli istituzionali di rilievo, tra cui:
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Componente esperta dell’Osservatorio nazionale per l’infanzia e l’adolescenza;
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Membro del Comitato ONU per i Diritti del Fanciullo, organismo delle Nazioni Unite dedicato alla protezione dei diritti dei minori;
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Membro del gruppo di lavoro del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali sulla Child Guarantee, iniziativa europea contro povertà e esclusione sociale tra i bambini;
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Presidente della Fondazione Movimento Bambino Onlus, associazione impegnata nella diffusione della cultura dell’infanzia e nella lotta contro abusi e maltrattamenti.
Parsi ha anche fondato e diretto la Scuola Italiana di Psicoanimazione (SIPA), un istituto di ricerca orientato allo sviluppo del potenziale umano.
Un’impronta indelebile nella psicologia e nella comunicazione
Nel corso della sua carriera, Maria Rita Parsi ha pubblicato oltre 100 libri tra opere scientifiche, divulgative e letterarie, contribuendo in modo significativo alla diffusione di conoscenze psicologiche e pedagogiche.
Non solo clinica e istituzioni: Parsi è stata spesso ospite di programmi televisivi come esperta di infanzia e adolescenza, divenendo anche un volto noto del piccolo schermo.
Un episodio meno noto della sua carriera fu la partecipazione alla sceneggiatura del telefilm Professione vacanze nel 1986, la cui trama vedeva coinvolto il protagonista Jerry Calà, che in passato era stato suo paziente.
L’eredità e il ricordo
La morte di Maria Rita Parsi è stata commentata con profondo rispetto da istituzioni, colleghi e operatori del settore dell’infanzia. Con la sua scomparsa se ne va una figura che ha saputo tradurre l’impegno civile in azioni concrete, influenzando politiche, formazione e sensibilizzazione sui diritti dei bambini e degli adolescenti.
La sua eredità professionale continuerà a ispirare educatori, psicologi, famiglie e istituzioni, sottolineando l’importanza fondamentale di tutelare e dare voce alle nuove generazioni.