Il ballo classico è uno degli sport più amati e praticati nel nostro paese con moltissime scuole di livello internazionale che accolgono al loro interno bambini e bambine che vogliono cimentarsi in questa disciplina dove talento, fatica e dedizione sono la base per ottenere poi grandi successi nelle fasi successive.
Il ballo italiano, esempio nel mondo
L’Italia è tra le nazioni più longeve e qualitativamente apprezzate per il balletto classico, nel periodo moderno la figura di Roberto Bolle ha portato in alto la qualità della nostra danza ma in passato tanti altri prima di lui vi riuscirono.
Non è certamente un qualcosa di facile, diventare ballerini professionisti richiede talento, impegno e sacrifici sopra ogni altra cosa pur di riuscire a diventare veramente bravi.
Il futuro della disciplina nel nostro paese non sembra a rischio e le scuole presenti sul territorio hanno al loro interno giovani allievi che potrebbero intraprendere carriere di successo, riuscendo a calcare i palchi dei teatri più belli al mondo.
Morta a 91 anni Simone Forti, pioniera della danza
Il mondo del balletto è in lutto a seguito della notizia della scomparsa all’età di 91 anni di Simone Forti, ballerina di origine toscana emigrata da piccola negli Stati Uniti, dove ha costruito la sua carriera professionale.
I suoi balli spesso dissacranti rispetto agli stili canonici hanno elevato la figura del corpo e del movimento del ballerino, facendola diventare un punto di riferimento per generazioni di ballerini classici che si ispiravano al suo stile.
Nel 2023 aveva vinto il premio alla carriera alla “Biennale Danza” evento che si tiene ogni anno a Venezia, collegata da Los Angeles, come riporta Rainews.it, aveva dedicato il premio alle scuole di danza nel mondo, affinchè continuino a sprigionare la loro energia.
Si definiva “un artista del movimento che pensa con il corpo”, la perfetta rappresentazione del suo impatto con la danza moderna che la renderà eterno riferimento per le future generazioni di ballerini e ballerine.
