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Gela, combattimenti clandestini per cani: sequestrati 13 pitbull

Gela, combattimenti clandestini per cani: sequestrati 13 pitbull

Il tema degli abusi sugli animali è da sempre monitorato da Polizia e Carabinieri perché gli animali non meritano di soffrire ingiustamente e di essere coinvolti in giri illegali dove non vengono tutelati ma al contrario ne prevale lo sfruttamento in condizioni di vita precaria che va naturalmente...

Il tema degli abusi sugli animali è da sempre monitorato da Polizia e Carabinieri perché gli animali non meritano di soffrire ingiustamente e di essere coinvolti in giri illegali dove non vengono tutelati ma al contrario ne prevale lo sfruttamento in condizioni di vita precaria che va naturalmente a discapito della loro effettiva salute.

Il combattimento tra cani, uno sport contrastato

Il combattimento clandestino tra cani è una delle attività che spesso si verificano in contesti dove prevale l’illegalità perché si scommettono grandi cifre sulla prestazioni degli animali che vengono sfruttati al solo scopo di vincere.

Difatti dietro a questi combattimenti non vi è un’attenzione per la salute dell’animale e vi è solo l’obiettivo di incamerare più denaro possibile dalle loro lotte.

Le analisi del passato hanno testimoniato per lotte clandestine che i cani e gli altri animali impiegati si trovino in condizioni di vita e salute altamente fragili e che questo tipo di impegno risulti essere poi negativo per il benessere dell’animale.

L’intervento della Polizia sequestra 13 Pitbull

La Polizia di Gela assieme ai Carabinieri del nucleo Cites antibracconaggio di Roma e del centro anticrimine di Agrigento hanno sequestrato 13 animali, cani di razza Pitbull, utilizzati per combattimenti illegali tra cani.

Questi effettuavano combattimenti in un circuito illegale di scommesse, ed i cani sono stati trovati in 4 delle 6 abitazioni oggetto del decreto.

Oltre agli animali, come riporta Il Sole 24 ore, sono state sequestrate le attrezzature atte a potenziare gli animali, come tapis roulant, guinzagli con moschettoni e pesi che potenziavano la mascella degli animali.

Tra i cani sequestrati vi erano quattro cuccioli e una femmina risultata poi incinta. L’intervento è derivato dalle indagini partite a seguito di un’intervento di Polizia all’interno dell’abitazione di un soggetto, dove è stata riscontrata la presenza di un Pitbull che presentava segni evidenti di lotta con altri cani.

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