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Lutto nel mondo della musica, morto il pioniere dell’hip-hop: aveva 68 anni

Afrika Bambaataa

È morto Afrika Bambaataa, icona dell’hip-hop e innovatore dell’electro-funk: la sua musica ha segnato generazioni.

Il mondo dell’hip-hop perde una delle sue figure più influenti e controverse: la morte di Afrika Bambaataa segna la fine di un’epoca per la cultura nata nei quartieri del Bronx. Considerato tra i padri fondatori del genere, ha contribuito a trasformare la musica urbana in un movimento globale, lasciando un’eredità artistica e culturale ancora oggi centrale.

Addio a Afrika Bambaataa: innovazione musicale, eredità e accuse di abusi sessuali

Dal punto di vista artistico, Bambaataa ha rivoluzionato il suono dell’hip-hop introducendo contaminazioni elettroniche e sperimentazioni tecnologiche. Brani come “Planet Rock” (1982), “Looking for the Perfect Beat” e “Zulu Nation Throwdown” hanno segnato la nascita dell’electro-funk, influenzando profondamente generi come house, techno e Miami bass.

La sua musica nasceva spesso da collaborazioni eterogenee, come quella con Arthur Baker e i Soul Sonic Force, fondendo ritmi hip-hop con sintetizzatori e ispirazioni provenienti da gruppi come Kraftwerk e Yellow Magic Orchestra. Nel 1985 partecipò anche al progetto musicale contro l’apartheid “Sun City”, insieme ad artisti internazionali come U2 e Run-D.M.C., consolidando il suo ruolo non solo musicale ma anche politico e culturale.

Tuttavia, la sua carriera è stata segnata negli ultimi anni da accuse di abusi sessuali emerse dal 2016, che lo hanno portato a lasciare la guida della Zulu Nation, pur senza mai arrivare a una condanna penale. Nel 2025 una causa civile a suo carico è stata archiviata per mancata comparizione in tribunale. Nonostante le controversie, la sua influenza sulla musica contemporanea resta considerata profonda e duratura.

Addio a Afrika Bambaataa, pioniere dell’hip-hop: è morto a 68 anni

Il panorama musicale internazionale dice addio a Afrika Bambaataa, morto in Pennsylvania all’età di 68 anni. Nato come Lance Taylor il 17 aprile 1957 nel Bronx, è stato una delle figure chiave nella nascita e nell’evoluzione dell’hip-hop, movimento culturale che ha preso forma nelle strade di New York negli anni Settanta. Secondo quanto riportato da TMZ, “Afrika Bambaataa (il cui vero nome era Lance Taylor) è morto di cancro nella notte tra mercoledì e giovedì in Pennsylvania”.

Cresciuto in un contesto difficile, fu inizialmente membro della gang Black Spades, ma proprio da quell’esperienza maturò la svolta che lo portò a usare la musica come strumento di trasformazione sociale. In quegli anni contribuì alla nascita della Universal Zulu Nation, fondata nel 1973, con l’obiettivo di promuovere “pace, unità e creatività” attraverso i block party del Bronx. Questo percorso lo rese una figura centrale nella costruzione dell’identità hip-hop, insieme a DJ Kool Herc e Grandmaster Flash, considerati i padri del genere basato sui quattro elementi: DJing, rap, graffiti e breakdance.