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"Non ce l'ha fatta", addio al famoso regista: aveva solo 70 anni

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Addio a uno dei registi più influenti e radicali del cinema contemporaneo: le cause della morte.

Una triste notizia ha scosso l’interno mondo del cinema europeo e non solo: è morto a soli 70 anni uno dei registi più influenti e radicali del cinema contemporaneo.

“Non ce l’ha fatta”, addio al famoso regista: aveva solo 70 anni

E’ stato senza dubbio uno dei registi più influenti del cinema contemporaneo. A 70 anni è morto Bèla Tarr, maestro dei cinema ungherese nonché figura centrale del cinema d’autore europeo.

La notizia della sua morte è stata diffusa attraverso un comunicato ufficiale dal sindacato dei registi ungheresi, che ha reso omaggio all’autore, che nel corso degli anni è riuscito a lasciare un impronta indelebile nel mondo del cinema contemporaneo. Nato a Pécs nel 1955, si è traferito da giovane a Budapest, città dove è morto in seguito a una lunga malattia.

Addio a Bèla Tarr: la carriera del regista ungherese

Bèla Tarr, scomparso all’età di 70 anni, mancherà all’interno mondo del cinema ma, in particolare, a quello europeo. I suoi lavori, fin dall’inizio della sua carriera, sono fin da subito diventati riconoscibili, dai lunghi piani sequenza, spesso ipnotici, all’uso del bianco e nero. La sua opera più celebre è senza dubbio “Santiago” del 1994, film di oltre 7 ore e tratto dall’omonimo romanzo di Laszlo Krasznahorkai, con cui il regista ha collaborato a lungo. Tra i suoi lavori troviamo anche “Il cavallo di Torino” e “Le armonie di Werckmeister“, il primo premiato con l’Orso d’Argento al Festival di Berlino del 2011. Proprio dopo questo film, Tarr annunciò l’addio al mondo del cinema. La scomparsa del regista ungherese lascia un enorme vuoto nel mondo del cinema europeo, per un autore che è stato in grado di trasformare l’attesa in linguaggio e capace di chiedere al telespettatore dedizione assoluta.