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Torino, agente aggredito negli scontri Askatasuna: foto alterata con AI diffusa dalla Polizia

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Agente aggredito a Torino: una foto modificata con l'AI e condivisa dalla Polizia solleva dubbi sull’autenticità dei contenuti social.

Dopo gli scontri a Torino, una foto generata dall’AI è stata condivisa sul profilo ufficiale della Polizia di Stato, mostrando un agente aggredito mentre viene soccorso dal collega. L’immagine conterrebbe elementi digitalmente alterati rispetto alla scena reale, sollevando interrogativi sull’uso dell’intelligenza artificiale e sull’affidabilità dei contenuti online.

L’agente aggredito negli scontri Askatasuna: Polizia e foto alterata con AI

Dopo gli scontri verificatisi a Torino, la Polizia ha condiviso sui propri canali ufficiali un’immagine raffigurante l’agente mentre soccorre il collega aggredito. Tuttavia, come ricostruito dal sito facta.news, lo scatto non corrisponde esattamente alla scena reale, essendo stato modificato tramite intelligenza artificiale.

Il video originale, diffuso da Torino Oggi, mostra chiaramente un gruppo di manifestanti che colpisce un poliziotto con calci e pugni; verso la fine della sequenza, un altro agente interviene per soccorrerlo. L’immagine pubblicata dalla Polizia riprende questa scena, ma presenta dettagli incongruenti: il casco dell’agente Virgulti mostra una scritta incomprensibile al posto di “Polizia”, il corpetto di Calista riporta una “O” imperfetta e lo sfondo è irrealistico, con sampietrini e una cancellata sospesa a mezz’aria.

Proprio come evidenzia facta.news, “anche lo scenario intorno ai due agenti abbracciati non corrisponde alla realtà”. Questi errori sono tipici delle immagini generate o alterate digitalmente, e rendono evidente che l’immagine non riflette fedelmente quanto accaduto.

Agente aggredito negli scontri: la condivisione della foto modificata con AI e le polemiche social

La foto, pur essendo circolata come reale, era stata condivisa da account social diversi prima della pubblicazione ufficiale della Polizia. Una verifica tramite galleria Ansa ha confermato che l’immagine era stata inviata senza alcuna nota che indicasse la sua natura artificiale, creando un cortocircuito mediatico: diversi organi di stampa l’hanno rilanciata come autentica.

Fonti della Polizia hanno dichiarato all’HuffPost Italia che “l’immagine è stata scelta tra quelle più virali circolate nel web in quei giorni. Non è stata in alcun modo generata o alterata dalla Polizia di Stato”. Analisi successive, tra cui quella effettuata con lo strumento SynthID di Google, hanno confermato la presenza di manipolazioni digitali precedenti alla pubblicazione istituzionale.

Al contrario, le fotografie dell’incontro in ospedale tra Giorgia Meloni e gli agenti non presentano alterazioni digitali, mentre le immagini degli scontri e del soccorso dell’agente hanno subito manipolazioni, alimentando confusione e teorie complottistiche. Il legale di Calista, la dottoressa Rachele Selvaggia De Stefanis, ha denunciato la diffusione di false immagini costituite da evidenti riproduzioni eseguite con intelligenza artificiale che sono poi state riprese per il montaggio di meme e caricature”.

 

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