L’allarme su presunti attacchi con droni russi contro Italia, Francia e Spagna ha acceso il dibattito politico, ma dal governo arrivano smentite. Antonio Tajani e Guido Crosetto hanno escluso, allo stato attuale, conferme sulla minaccia, invitando a non alimentare ulteriormente le tensioni.
Allarme droni russi in Europa, Tajani: “Queste notizie non hanno fondamento”
L’ipotesi di possibili attacchi con droni russi contro alcuni Paesi europei, tra cui Italia, Francia e Spagna, è stata smentita dal ministro degli Esteri Antonio Tajani. Come riportato dall’Ansa, rispondendo alle domande sull’allarme rilanciato dal quotidiano spagnolo El Mundo, il ministro ha riferito di averne parlato con il titolare della Difesa: “Ho parlato stamane con il ministro Crosetto, queste notizie non hanno fondamento”.
Tajani ha precisato che non risultano segnalazioni relative a un possibile attacco russo contro l’Europa: “Non abbiamo mai avuto segnalazioni in questo senso”. Il ministro ha però distinto questa eventualità dalle attività di guerra ibrida che, secondo quanto dichiarato, comprenderebbero azioni sul fronte della sicurezza informatica e tentativi di condizionare le elezioni nei Paesi europei.
Tajani ha inoltre osservato che un eventuale attacco diretto alla Nato e all’Europa rappresenterebbe, a suo giudizio, una scelta gravemente errata per Mosca.
Russia e droni in Europa, Crosetto: “Non serve a nessuno ulteriore benzina sul fuoco”
Anche Guido Crosetto ha ridimensionato l’allarme attraverso un intervento pubblicato sui social. Il ministro della Difesa ha spiegato che le indiscrezioni su possibili operazioni russe contro Italia, Francia e Spagna “non trovano alcuna conferma”, sottolineando l’assenza di informazioni ufficiali che indichino un’imminente minaccia. “Già viviamo in tempi difficili e ‘nervosi’ e non serve a nessuno ulteriore benzina sul fuoco”, ha scritto Crosetto.
Secondo fonti qualificate citate dall’ANSA, inoltre, l’allarme sarebbe ancora “tutto da verificare” e, al momento, non sarebbe arrivato agli apparati italiani di sicurezza e intelligence alcun alert in merito. El Mundo aveva riferito di presunti piani russi per nuovi attacchi con droni lanciati dal mare e nascosti all’interno di container, indicando come possibili obiettivi i Paesi mediterranei. La ricostruzione, attribuita dal quotidiano a informazioni raccolte dalla Cia e condivise con alcuni governi europei, ha provocato richieste di chiarimento da parte delle opposizioni.
Il senatore del Pd Filippo Sensi ha chiesto che la questione venga affrontata in Parlamento, mentre la deputata Lia Quartapelle ha sollecitato spiegazioni al governo sui rischi per l’Italia e sulle eventuali misure di prevenzione. Di tono diverso l’intervento di Carlo Calenda, che ha collegato l’ipotesi di un possibile attacco a una più ampia strategia russa nei confronti dell’Europa e della Nato. Il vicepremier Matteo Salvini, invece, ha definito irresponsabile la diffusione di informazioni prive, a suo dire, di fondamento, invocando “calma, sangue freddo e parole di pace”.
