> > Allarme West Nile, aumentano i casi: "787 confermati"

Allarme West Nile, aumentano i casi: "787 confermati"

Allarme West Nile, aumentano i casi: "787 confermati"

E' allarme per il virus West Nile, con i casi in aumento in Italia: da gennaio sono infatti ben 787 i casi confermati di infezione.

L’Italia è il primo dei Paesi dell’Unione Europea per numero di casi di virus West Nile. I casi sono in aumento, da inizio gennaio 2026 sono stati confermati ben 787 casi. I dettagli.

West Nile, casi in aumento: sono 787 quelli confermati

E’ allarme West Nile, con l’Italia che è il primo dei Paese dell’Eu per numero di casi. Il quattordicesimo bollettino settimanale dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss) registra infatti ben 787 casi confermati di infezione (rispetto ai 777 del report precedente), di cui 422 manifestati nella forma neuroinvasiva.

Fra questi ci sono 5 casi importati dall’estero (Maldive, Francia, Belgio, Grecia e Olanda), 96 casi asintomatici identificati nei donatori di sangue, 263 casi di febbre (2 importati da Burkina Faso e Grecia), 5 casi con altri sintomi e 1 caso asintomatico. Al momento i decessi restano 61, di cui 1 importato. Questo dato è invece stabile rispetto alla scorsa settimana.

Per quanto invece riguarda la letalità sulle forme neuro-invasive autoctone è pari al 14,4%, in calo quindi rispetto al 19,6% registrato nello stesso periodo lo scorso anno.

West Nile: Italia Paese con più casi segnalati nell’Eu

Come abbiamo visto a oggi è l’Italia il Paese dell’Unione Europea a registrare il più alto numero di casi di virus West Nile.

Da gennaio 2026 sono infatti 787 i casi confermati. I decessi sono invece 61. Nello stesso periodo del 2025 si contavano invece 773 casi e 72 decessi. Dal Festival “L’Italia delle Regioni” a Firenze, la Commissione Salute ha posto l’attenzione sul legame tra emergenze sanitarie, come ad esempio le arbovirosi, cioè quelle patologie virali trasmesse da vettori quali zanzare, moscerini e zecche (come il virus West Nile), e le ondate di calore. Al Tavolo di confronto è stat evidenziata la necessità di investire in una capacità stabile di prevenzione attraverso le persone, chiedendo di escludere dai tetti di spesa i professionisti del settore, definire standard di personale adeguati e garantire il finanziamento della sorveglianza.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app