> > Attese sanitarie 2026: 4,05 milioni di prenotazioni superano i limiti

Attese sanitarie 2026: 4,05 milioni di prenotazioni superano i limiti

Attese sanitarie 2026: 4,05 milioni di prenotazioni superano i limiti

Le liste di attesa italiane continuano a crescere, ma i ritardi persistono: oltre 4 milioni di prenotazioni sono ancora oltre i termini stabiliti.

Nel periodo compreso tra gennaio e settembre 2026 il numero totale di prenotazioni monitorate dalla piattaforma nazionale è passato da 19,75 a 21,81 milioni, registrando un incremento del 10,4%. Nonostante l’aumento di appuntamenti proposti entro i limiti, i ritardi non si sono ridotti in termini assoluti: ben 4.057.139 prenotazioni hanno superato il tempo massimo consentito.

Incrementi di volumi e percentuali di rispetto dei tempi

Le prime visite sono salite a 12,27 milioni (+8,3%) e gli esami diagnostici a 9,54 milioni (+13,3%). La quota di prenotazioni effettuate entro i termini è cresciuta di 1,7 punti percentuali, dal 76,9% al 78,6% per le visite e dall’83,3% all’85% per gli esami. Tuttavia, dei 2,03 milioni di appuntamenti aggiuntivi proposti nei tempi, l’81,5% è dovuto al semplice aumento di volume, mentre solo il 18,5% riflette un reale miglioramento nella gestione delle scadenze.

Ritardi per priorità di urgenza

Le prestazioni classificate come urgenti (massimo 3 giorni) mostrano ancora un 18,3% di prime visite e un 22,7% di esami fuori soglia. Per le richieste a priorità breve (entro 10 giorni) le percentuali peggiorano ulteriormente, raggiungendo il 19,4% per le visite e il 21,8% per gli esami. Le visite differibili (entro 30 giorni) presentano il valore più alto: il 26,6% supera il limite previsto.

Specialità più colpite dai ritardi

Tra le prime visite, dermatologia e allergologia risultano le più critiche, con il 30,1% delle prenotazioni fuori tempo. A seguire, oculistica (26,8%) e gastroenterologia (26,2%). Per quanto riguarda gli esami diagnostici, colonscopia, elettromiografia e gastroscopia superano rispettivamente il 30,7%, il 28,1% e il 27,4% delle scadenze.

Colonscopie urgenti

Di 2.839 prenotazioni urgenti di colonscopia monitorate, 1.845 (65%) hanno ricevuto la prima disponibilità oltre i tre giorni stabiliti, evidenziando una problematica specifica di questa tipologia.

Disparità regionali e limiti dei dati

Secondo l’analisi di Salutequità, a settembre 2026 solo Basilicata, Marche e Lazio superano il 90% di rispetto dei tempi per le prime visite, mentre per gli esami la soglia è raggiunta da Basilicata e Veneto. Alcune regioni – Calabria, Campania, Lazio, Molise, Sicilia e Toscana – mostrano un peggioramento rispetto al 2025. È importante notare che le differenze regionali possono essere influenzate dalla variabilità nella assegnazione delle classi di priorità, rendendo i confronti aggregati potenzialmente fuorvianti.

Il Rapporto BES 2026 dell’ISTAT rileva che il 9,6% della popolazione (oltre 5,6 milioni di persone) ha rinunciato a una visita o a un accertamento necessario nel 2025, con le liste di attesa come principale motivo (6,5%). Le disparità territoriali sono marcate: la Sardegna registra il 19,5% di rinunce, seguita da Lazio (12,1%) e Marche (12%).

Limiti della misurazione attuale

Il cruscotto PNLA registra il tempo tra il contatto con il CUP e la prima data proposta (monitoraggio ex ante), ma non consente di verificare se la prestazione sia stata effettivamente erogata. Senza un monitoraggio ex post, che includa l’intervallo tra la prenotazione e la visita effettiva, i dati rimangono parziali. Inoltre, nel 2025 solo il 50,3% delle prescrizioni per visite e il 54,4% per esami è stato tradotto in una prenotazione, indicando ulteriori ostacoli non ancora quantificati.

Per ottenere un quadro completo, è necessario collegare le prescrizioni, le prenotazioni proposte, quelle accettate e le prestazioni realmente erogate, nonché analizzare le ragioni per cui alcune richieste non si traducono in prenotazioni. Solo così si potrà valutare in modo trasparente l’effettiva capacità del SSN di rispondere alle esigenze dei cittadini.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app