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Ucciso davanti a un bar a Napoli, dopo 17 anni due arresti per l'omicidio Bacioterracino

Ucciso davanti a un bar a Napoli, dopo 17 anni due arresti per l'omicidio Bacioterracino

Due arresti per l’omicidio di Mariano Bacioterracino, ucciso nel maggio 2009 nel quartiere Sanità. Gli inquirenti ipotizzano un possibile regolamento di conti tra clan.

Dopo 17 anni arriva una svolta nelle indagini sull’omicidio di Mariano Bacioterracino, ucciso a colpi di pistola nel quartiere Sanità di Napoli nel 2009. Due uomini sono stati arrestati con l’accusa di aver avuto un ruolo nell’organizzazione dell’agguato: uno sarebbe il presunto mandante, mentre l’altro avrebbe guidato lo scooter utilizzato per raggiungere il luogo del delitto.

A riaprire il caso, le nuove dichiarazioni dei collaboratori di giustizia e gli approfondimenti della Direzione distrettuale antimafia.

Omicidio Bacioterracino, il delitto ripreso dalle telecamere e il possibile legame con i clan

L’omicidio di Bacioterracino risale all’11 maggio 2009, quando la vittima venne raggiunta da diversi colpi di pistola all’ingresso dell’Antica Caffetteria, in via Vergini, nel rione Sanità.

L’agguato avvenne in pieno giorno e fu ripreso dalle telecamere di videosorveglianza del locale. Nonostante la chiarezza delle immagini, l’identificazione dell’autore materiale si rivelò complessa. Costanzo Apice, indicato da alcuni collaboratori di giustizia come il presunto esecutore, è stato assolto. Nel corso del procedimento, la Corte di Cassazione aveva escluso una corrispondenza antropometrica sufficientemente solida tra la persona ripresa nel video e Apice, elemento che non consentiva di confermare a suo carico l’attribuzione del delitto.

Sullo sfondo resta anche la possibile matrice camorristica dell’agguato: secondo l’ipotesi investigativa, l’omicidio potrebbe essere maturato nell’ambito di un regolamento di conti tra clan, con un collegamento a una vicenda risalente agli anni Settanta. Bacioterracino era stato infatti accusato di aver partecipato all’uccisione di Gennaro Moccia, storico boss di Afragola, ma era stato assolto. Gli investigatori intendono chiarire se questo precedente possa aver avuto un ruolo nella decisione di colpirlo nel 2009.

Omicidio Bacioterracino, due arresti dopo 17 anni: ricostruito il presunto ruolo di mandante e complice

A distanza di 17 anni dall’uccisione di Mariano Bacioterracino, avvenuta nel quartiere Sanità di Napoli, le indagini registrano una nuova svolta. Come riportato da Tgcom24, i carabinieri avrebbero arrestato Ciro Culiersi, 39 anni, e Oscar Pecorelli, 47, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione distrettuale antimafia. I due sono accusati, secondo le rispettive posizioni, di aver preso parte all’organizzazione dell’agguato con compiti differenti: Culiersi avrebbe guidato lo scooter utilizzato per raggiungere il luogo del delitto e per consentire all’esecutore materiale di arrivare sul posto, mentre Pecorelli sarebbe stato il presunto ideatore e organizzatore dell’omicidio. Quest’ultimo si troverebbe già detenuto al regime del 41 bis. Culiersi, invece, era tornato in libertà il 16 ottobre, dopo aver concluso una precedente condanna nel carcere di San Gimignano, appena undici giorni prima del nuovo arresto.

L’attività investigativa, coordinata dalla Dda di Napoli e condotta dal pubblico ministero Maria Sepe, avrebbe permesso di approfondire le responsabilità legate alla preparazione dell’azione criminale, anche grazie alle dichiarazioni di diversi collaboratori di giustizia. Gli accertamenti avrebbero inoltre fatto emergere il possibile coinvolgimento di una terza persona, nel frattempo deceduta, oltre a quello di altri soggetti ancora da identificare.

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