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Attentato a Mosca, l'Isis diffonde i video dell'attacco

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Il bilancio delle vittime dell'attentato di venerdì al Crocus City Hall di Mosca continua a salire, pubblicati anche i video della strage

L’attacco alla sala concerti situata nella periferia della capitale russa è stato il peggiore degli ultimi anni.

L’Isis diffonde i video dell’attentato a Mosca

A distanza di quasi 48 ore dal massacro, l’ISIS ha condiviso i video dell’attentato. Le immagini, che sono state pubblicate dall’agenzia di stampa Amaq, mostrano almeno quattro persone che sparano, senza un obiettivo preciso, prima di fare irruzione all’interno della sala e aprire il fuoco sui presenti. Quando il panico si scatena, gli attentatori si avventano con violenza su coloro che cercano di scappare. I filmati hanno ripreso anche uno degli uomini ordinare ad un altro di “ucciderli e non avere pietà“.

La conta dei danni

L’edificio, di sette piani, è stato poi dato alle fiamme. Il fuoco ha avvolto la facciata e i vetri degli ultimi due piani sono esplosi. “I terroristi hanno usato un liquido infiammabile per dare fuoco ai locali della sala da concerto, dove si trovavano gli spettatori, compresi i feriti“, ha spiegato il Comitato investigativo russo. Il Crocus City Hall, si trova a quasi 20 km dal Cremlino e quella sera avrebbe dovuto ospitare un concerto del gruppo rock Picnic. Il Comitato Investigativo ha dichiarato di aver arrestato 11 persone, quattro delle quali autori della strage, nella regione di confine di Bryansk, mentre si dirigevano verso l’Ucraina. Secondo il Ministero degli Interni russo, i quattro presunti attentatori sono tutti cittadini stranieri. All’interno dell’auto che hanno utilizzato per la fuga sono stati trovati passaporti del Tagikistan.

Proclamato lutto nazionale

Il presidente Vladimir Putin ha pubblicamente annunciato che i responsabili dell’attacco saranno puniti. Oggi la Russia piange i suoi morti, con bandiere a mezz’asta e moltissimi fiori e candele depositati al memoriale che è stato allestito fuori dal luogo della tragedia. Anche il presidente tagiko Emomali Rahmon ha voluto esprimere la propria vicinanza alla popolazione russa, condannando con fermezza l’accatto. Durante un colloquio telefonico con Putin, Rahmon ha sottolineato che “i terroristi non hanno nazionalità, né patria, né religione“, esprimendo le sue condoglianze alle famiglie e ai cari delle persone uccise.