Le trattative tra Iran e Stati Uniti per un accordo di pace stanno raggiungendo una fase cruciale. Secondo le ultime dichiarazioni, la firma del memorandum d’intesa potrebbe avvenire nei prossimi giornicon possibili sviluppi già nel weekend o al più tardi lunedì.
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trumpha confermato al giornalista Barak Ravid di Axios che l’intesa è molto positiva e che il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchiha definito la situazione il momento migliore per porre fine alla guerra.
Le dichiarazioni di Abbas Araghchi
Araghchi ha affermato che l’Iran si trova in vantaggio sul campo e che la fine del conflitto consoliderebbe la vittoria ottenuta resistendo 40 giorni contro una superpotenza. Ha inoltre accusato Israele di cercare di far fallire l’accordo, definendo il regime sionista come il principale nemico dell’intesa.
Il ministro degli Esteri iraniano ha chiarito che la gestione dello Stretto di Hormuz non tornerà al sistema precedente alla guerra. Saranno applicate tariffe obbligatorie per i servizi nello stretto, finora gratuiti. Araghchi ha ribadito che non esiste alcun passaggio marittimo internazionale e che la sovranità appartiene a Iran e Oman.
La gestione del nucleare
Araghchi ha spiegato che il memorandum d’intesa prevede lo sblocco dei beni iraniani congelati all’estero e la revoca completa del blocco navale statunitense sui porti iraniani. Tuttavia, la questione del nucleare è stata spostata alla seconda fase del memorandum. Il ministro ha affermato che l’unico modo per gestire le scorte di uranio altamente arricchito è diluirlo all’interno dell’Iran.
Le reazioni internazionali
La Svizzera si è detta disponibile a ospitare la possibile firma del memorandum d’intesa, qualora concordato da tutte le parti. Il ministero degli Esteri elvetico ha riferito di essere pienamente impegnato e in stretto coordinamento con Stati Uniti e Iran.
Il premier del PakistanShehbaz Sharifha annunciato che è stato raggiunto un testo definitivo e concordato dell’accordo di pace. Tuttavia, le tensioni restano, con Israele che teme un rallentamento dei negoziati sul nucleare e l’amministrazione Trump che si dice fiduciosa che Israele aderirà all’intesa una volta raggiunta.
Le ultime novità sull’accordo tra Iran e Stati Uniti continuano a tenere il mondo con il fiato sospeso, mentre le parti coinvolte lavorano per raggiungere una soluzione che possa portare a una de-escalation del conflitto in Medio Oriente.
