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Bambina marocchina annega nel lago di Como: il dramma davanti al Tempio Voltiano

Bambina marocchina annega nel lago di Como: il dramma davanti al Tempio Voltiano

Una bambina di 9 anni, Arwa Rfali, è morta annegata nel lago di Como. La tragedia è avvenuta davanti al Tempio Voltiano, un'area nota per i suoi pericoli.

Una tragedia ha colpito il lago di Como il 21 luglio 2026. Una bambina di 9 anni, Arwa Rfali, di nazionalità marocchina, ha perso la vita annegata nelle acque antistanti i giardini pubblici del capoluogo di fronte al Tempio Voltiano. La piccola era in vacanza con i genitori, che erano in visita a parenti residenti nel Monzese.

La tragedia si è consumata intorno alle 15, quando la bambina è scomparsa improvvisamente nelle acque del lago. Nonostante i tentativi di soccorso, il corpo senza vita è stato ritrovato in tarda serata dai sommozzatori dei vigili del fuoco. La zona, nota per la presenza di una secca ciclica che attira centinaia di bagnanti ogni anno, è soggetta a divieto di balneazione ma spesso ignorato.

Le dinamiche dell’incidente

Arwa stava giocando con alcuni cuginetti a pochi metri dalla riva, in un punto in cui il terreno scende a precipizio. La corrente ha probabilmente trascinato la bambina, rendendo vani i tentativi di soccorso. I primi a intervenire sono stati gli agenti di una pattuglia della polizia allertati dalla richiesta di aiuto dei genitori.

Le operazioni di ricerca hanno coinvolto anche le unità navali della Guardia di Finanza e i sommozzatori dei vigili del fuoco, arrivati da Torino con un elicottero.

L’area del Tempio Voltiano è una delle più frequentate dai turisti, situata in pieno centro, a pochi metri da piazza Cavour dallo stadio Sinigaglia e dalla diga foranea. Nonostante i numerosi cartelli che segnalano il divieto di balneazione, centinaia di turisti, soprattutto stranieri, trasformano la spiaggetta in un lido abusivo soprattutto nelle giornate di sole.

Un punto del lago pericoloso

Per Como, questa tragedia rappresenta il ritorno di un incubo dopo due estati di tregua. Tra il e il 2026, questo stesso punto del lago ha già causato otto morti tutti giovani e tutti stranieri. Il fondale, che sembra digradare dolcemente per un paio di metri, si apre poi a precipizio, una condanna per chi non sa nuotare.

In passato, si era discusso di eliminare il divieto di balneazione e di attivare un servizio di sorveglianza e salvamento. Tuttavia, l’ipotesi è stata accantonata a causa della scarsissima qualità delle acque in quel punto, parecchio inquinate e per questo non balneabili. L’unico tratto litoraneo accessibile liberamente è proprio quello del Tempio Voltiano, mentre nei tre lidi disponibili nel primo bacino è richiesto il pagamento di un biglietto di ingresso.

La tragedia ha scosso la comunità locale e ha riaperto il dibattito sulla sicurezza delle zone balneari del lago di Como. I genitori della bambina, sotto choc, sono stati accompagnati in questura. La piccola avrebbe compiuto 10 anni il mese prossimo.

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