Il premier francese Sébastien Lecornu, in una conferenza tenutasi nel cortile principale dell’Élysée a Parigi, ha illustrato le linee guida del bilancio nazionale per il 2027. Il governo, privo di una maggioranza stabile in Parlamento, punta a contenere un deficit che, senza interventi, potrebbe toccare il 6,5% del PIL ben oltre l’obiettivo europeo del 3% entro il 2029.
Per raggiungere quell’obiettivo, Lecornu ha proposto un pacchetto di €54 miliardi di risparmi in un contesto di crescita praticamente assente, con previsioni del 0,5% per il 2026 e dell’1% per il 2027. L’operazione di risparmio è definita come un importante riallineamento della spesa pubblica che dovrebbe frenare l’impennata dei costi sociali.
Il piano di €54 miliardi di risparmi per il 2027
Il provvedimento di risparmio, definito dal premier come “un effort di bilancio—una mossa di stabilità fiscale“, sostituisce le precedenti ipotesi di €30 miliardi per il 2026 e €60 miliardi per l’anno precedente. Lecornu ha spiegato che senza tali misure il deficit “toccherebbe il 6,5% del PIL”. Il debito pubblico già salito da €2,3 trilioni a oltre €3,5 trilioni, è gravato da tassi d’interesse in aumento a livello globale, rendendo necessario trovare ulteriori €10 miliardi per coprire gli oneri di finanziamento.
In sua difesa, il premier ha sottolineato che la sua squadra si oppone fermamente a nuove imposte su qualsiasi segmento della popolazione, preferendo invece ridurre la spesa inefficiente. “The debt burden is weighing increasingly heavily on the budget equation”, ha affermato, rimarcando la pressione crescente del debito sull’intero equilibrio finanziario.
Fondi dedicati alla lotta contro la violenza di genere e alla protezione dei minori
Accanto al risparmio, il governo ha annunciato due destinazioni patrimoniali precise: €1,5 miliardi per la lotta contro le violenze di genere e €2,6 miliardi per la protezione dell’infanzia. Questi importi si inseriscono nel più ampio progetto della “legge integrale” contro le violenze sessuali e di genere, presentata a una settimana dall’inizio della discussione parlamentare sull’argomento.
Finanziamento della legge integrale contro le violenze
Il premier ha dichiarato che la disponibilità di risorse è una “condizione di credibilità” dello Stato. Il messaggio è chiaro: senza un impegno finanziario concreto, le misure legislative rischiano di rimanere parole. Il capitale destinato va a potenziare i servizi di assistenza, a sostenere le vittime e a rafforzare i meccanismi di intervento precoce.
Parallelamente, i €2,6 miliardi per la protezione dell’infanzia mirano a potenziare i programmi di tutela, a migliorare le infrastrutture per l’accoglienza dei minori a rischio e a sostenere gli operatori sociali.
Pressioni demografiche, debito pubblico e prospettive di crescita
Il contesto demografico è un ulteriore fattore di peso: l’invecchiamento della popolazione comporta un aumento costante delle spese sanitarie e pensionistiche. Lecornu ha avvertito che, senza misure correttive la spesa della sicurezza sociale potrebbe crescere di €22 miliardi, aggravando ulteriormente il bilancio.
In aggiunta, le amministrazioni locali hanno registrato un incremento spontaneo di circa €7 miliardi di spese di funzionamento, che il governo intende contenere. La Banca di Francia, valutando le condizioni economiche attuali, ha ridotto la previsione di crescita del PIL al 0,4% per il 2026, segnalando una debolezza nella domanda dei consumatori e un investimento aziendale limitato.
Il progetto di legge di bilancio sarà presentato al Parlamento nelle prossime settimane, ma la sua approvazione è incerta a causa della mancanza di una maggioranza stabile e della prossima campagna presidenziale del 2027, che potrebbe trasformare ogni proposta in un campo di battaglia politico.
