L’omicidio della piccola Beatrice nelle campagne di Bordighera un caso che da subito è parso agli inquirenti come premeditato e orchestrato da chi avrebbe dovuto volergli più bene. Ora emergono dettagli importanti che potrebbero cambiare il quadro iniziale, la scoperta emersa dall’autopsia sul corpicino.
La madre si dichiara innocente, il compagno indagato
La principale indiziata per l’omicidio della piccola Beatrice di appena due anni, nella sua casa di Montenero a Bordighera, in provincia di Imperia secondo gli inquirenti è la madre 43enne.
Lei infatti ha rinvenuto il corpo senza vita della piccola nel suo lettino la mattina del 9 febbraio, sempre lei quindi era in casa e di conseguenza è risultata sino ad ora la colpevole.
Il compagno di lei è indagato per il medesimo reato ma risulta a piede libero. Come riportato da TGCom24.it il sospetto dei PM è che la piccola sia stata uccisa altrove e poi portata a Bordighera in auto, già priva di vita.
L’impronta di scarpa, l’esito dell’autopsia
L’autopsia sul corpo della piccola ha evidenziato un’impronta di scarpa sulla gamba della bambina, ciò indica, secondo il medico legale, Francesco Ventura che vi siano state percosse precedenti il decesso.
La madre si è sempre dichiarata innocente e continua a dichiararsi tale, sono stati ascoltati i nonni e le due sorelle più grandi di 9 e 10 anni, ora portate in una struttura protetta.
Sotto la lente d’ingrandimento anche il contesto familiare intorno alla piccola, quanto emerge è forte degrado ed una serie di strutture abitative inadatte alla crescita di minori.