Un episodio che ha suscitato scalpore a Vodo di Cadore si è finalmente concluso: un bambino di 11 anni lasciato a piedi nella neve per mancanza del biglietto olimpico ha visto ricucire il rapporto tra la sua famiglia e l’autista del bus coinvolto, mentre le autorità locali hanno adeguato le regole sui trasporti per evitare simili disagi in futuro.
Bimbo lasciato a piedi dal bus: modifiche ai trasporti e l’invito alle Olimpiadi
Dopo l’episodio, come riportato dall’Adnkronos, la Provincia di Belluno è intervenuta prontamente per modificare le regole sui trasporti locali. È stato ripristinato il vecchio biglietto chilometrico sulla linea 30 Calalzo-Cortina di Dolomiti Bus, consentendo a pendolari e studenti di continuare a utilizzare i ticket da 2,50 euro senza dover ricorrere all’app o al pagamento elettronico. In sede di controllo, sarà richiesto un documento d’identità per verificare la residenza. Un viaggio completo andata/ritorno da Calalzo a Cortina costerà quindi 9 euro ai residenti (12 se acquistato sul bus), a differenza dei 10 euro del biglietto olimpico pensato per i turisti.
Intanto, il bambino coinvolto nell’episodio potrebbe avere un ruolo simbolico nella cerimonia di apertura delle Olimpiadi 2026 di Milano-Cortina.
Bimbo lasciato a piedi, l’autista del bus incontra la famiglia: cosa è successo
Pace fatta tra Salvatore Russotto, l’autista del bus che lo scorso mercoledì ha lasciato a piedi un bambino di 11 anni sotto la neve a Vodo di Cadore per mancanza del biglietto olimpico, e i genitori del piccolo. L’incontro si è svolto ieri a porte chiuse e, come riportato questa mattina in diretta su Rai 1 da 1Mattina news, Russotto ha potuto porgere le sue scuse a Andrea Zuccolotto e Maria Sole Vatalaro.
“Grazie di avermi fatto incontrare con la mamma, le ho potuto stringere la mano ed è stata una cosa bella. Ci siamo rinfrancati a vicenda“, ha dichiarato l’autista, ringraziando il programma e l’inviato Alessandro Banchero per aver reso possibile il confronto.
Dal canto loro, i genitori hanno espresso comprensione verso la situazione di Russotto e hanno chiesto di evitare ulteriori ripercussioni mediatiche: “Abbiamo compreso la sua situazione e come famiglia chiediamo di evitare questa gogna mediatica nei suoi confronti. Per noi la questione è chiusa“.
L’episodio, che aveva suscitato scalpore, sembra quindi essere stato superato in maniera civile, con l’autista sospeso a tempo indeterminato e senza stipendio, in attesa della decisione della ditta sulla sua posizione lavorativa.