Paura a Tropea dopo la morte di un bimbo di un anno e mezzo e il ricovero di altri quattro piccoli dello stesso asilo nido. La Procura indaga su un possibile contagio da batterio killer, mentre la struttura è stata chiusa per le verifiche e la sanificazione.
Bimbo di un anno e mezzo morto a Tropea, quattro piccoli ricoverati: si indaga su un possibile batterio
Momenti di allarme a Tropea, in provincia di Vibo Valentia, dopo la morte di un bambino di un anno e mezzo deceduto in ospedale, altri quattro bambini che frequentano lo stesso asilo nido privato sono stati ricoverati. Tre di loro sarebbero già stati dimessi, mentre un quarto resta sotto osservazione ma, secondo quanto emerso, non sarebbe in pericolo di vita.
Le cause del decesso non sono ancora state chiarite: tra le ipotesi al vaglio degli investigatori c’è anche quella di un possibile contagio da un batterio, ma al momento non sono arrivate conferme ufficiali.
I primi accertamenti hanno evidenziato che i bambini avrebbero accusato importanti problemi gastrointestinali. L’attenzione si è concentrata anche sulla possibile presenza del Clostridium difficile, un batterio spesso associato agli ambienti ospedalieri che, secondo una delle ipotesi investigative, potrebbe essere stato introdotto nella struttura dall’esterno.
La Procura di Vibo Valentia ha aperto un’inchiesta per ricostruire la dinamica dei fatti e stabilire eventuali responsabilità. Nel frattempo, l’asilo nido ha sospeso temporaneamente le attività e disposto una sanificazione straordinaria degli spazi.
Bimbo morto per presunto batterio killer, la preoccupazione dei genitori: “Vogliamo capire”
Tra i genitori dei bambini che frequentano la struttura cresce la preoccupazione per un possibile contagio. Una mamma, intervistata dal Corriere della Sera, ha raccontato il clima di tensione vissuto dalle famiglie: “Siamo tutti molto preoccupati per un eventuale contagio. Ho paura che il batterio possa aver circolato anche tra gli altri bambini della scuola”. La donna ha spiegato che l’attenzione da parte delle autorità sanitarie ha aumentato l’allarme tra i genitori: “Alcune mamme sono state contattate direttamente dall’Asp e questo ci fa capire quanto la situazione venga seguita con attenzione”. Nonostante i controlli in corso, resta forte il bisogno di avere risposte: “Ma la paura resta e tutti vogliamo capire che cosa sia accaduto”, ha aggiunto la madre.
Le richieste di chiarimento sono arrivate anche all’amministrazione comunale. Il sindaco di Tropea, Giovanni Macrì, ha spiegato al quotidiano di essere in contatto con le famiglie e di comprendere la loro preoccupazione: “Comprendiamo perfettamente il loro stato d’animo ma non disponiamo di notizie ufficiali e attendiamo comunicazioni dall’Azienda sanitaria prima di fornire informazioni”.
Anche la dirigenza dell’asilo ha espresso il proprio dolore per l’accaduto e ha motivato la decisione di chiudere temporaneamente la struttura: “Siamo profondamente scossi per quanto accaduto”, ha dichiarato la responsabile al Corriere della Sera. “Abbiamo deciso di chiudere la scuola per consentire all’autorità giudiziaria di svolgere tutte le indagini e i rilievi necessari e per permettere la completa sanificazione degli ambienti. Nessuno per ora può dire che cosa sia realmente accaduto”.
