Un fatto gravissimo che ha portato alla luce quanto sia fondamentale prestare attenzione ai bambini in età prescolare e fornire loro solo alimenti che sono adatte alle proprie capacità fisiche, un qualcosa di cui le insegnanti dovrebbero essere a conoscenza ma spesso faticano ad adottare.
Le indagini contro ignoti
Le indagini sono state aperte dalla Procura di Milano verso ignoti con l’obiettivo di capire cosa sia effettivamente accaduto quel pomeriggio all’interno del centro ricreativo mentre i piccoli effettuavano la merenda.
Vi sono difatti linee guida da rispettare per far sì che i piccoli bambini con ridotte o nulle capacità di deglutizione, in quanto non ancora sviluppate, possano alimentarsi senza correre alcun pericolo per la propria salute.
Difatti si cerca di ripercorrere dove possono essere stati commessi errori dato che il piccolo non era nuovo al personale interno alla struttura, di conseguenza non si trovava al primo pomeriggio dedicato alla merenda.
Il rischio di soffocamento e gli interventi del personale del nido
L’episodio si è verificato lo scorso 4 febbraio al pomeriggio durante la merenda, il piccolo stava mangiando una focaccina quando questa si è bloccata nella trachea impedendogli di respirare.
Come riporta MilanoToday il personale della struttura ha provato ad eseguire le manovre per far fuoriuscire il pezzo di pane ma non sono riuscite.
Il personale sanitario ha trovato una situazione critica al proprio arrivo.
Secondo quanto constatato dall’ospedale Niguarda il piccolo è rimasto per 27 minuti in ipossia, ovvero con ridotta capacità di ossigeno. Inizialmente ricoverato nel reparto di rianimazione del nosocomio è poi stato trasferito a Lecco in un reparto adatto alle sue condizioni.
Sta provando a recupare anche se non è facile e rischia di avere danni permanenti ed invalidanti per il resto della propria vita. Ora si dovrà ripercorrere quanto successo e imputare a chi di dovere le responsabilità per il terribile evento.