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20 mila monete da 2 euro false: 5 arresti a Prato per commercio illegale

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Due zecche clandestine in due diverse città toscane ed un giro di soldi falsi di produzione e manifattura elevata fermato dalla Polizia.

Le monete false sono un qualcosa che oggi non possono sfuggire ai sistemi moderni di controllo e verifica, così sofisticati da notare anche la minima non corrispondenza rispetto al disegno della banca centrale europeo e all’occhio elettronico della Zecca dello Stato, almeno così dovrebbe essere ma non in una città famosa per la massiccia presenza di persone di origine cinese.

Le zecche clandestine dove avveniva la “magia”

Prato è una città famosa per la massiccia presenza di persone, uomini e donne di origine cinese, che hanno avviato le loro attività imprenditoriali che attraversano l’Italia con materiale che compriamo in negozi in tutta Italia.

Conosciuta principalmente per l’abbigliamento è anche luogo di contraffazione di denaro, difatti vi erano due zecche clandestine, una in provincia di Pistoia, che sfruttavano l’arrivo di materie prime, anelli e bracciali d’oro, dalla Cina che poi si trasformavano in monete da 2 euro capaci di eludere l’occhio elettronico.

5 persone sono state arrestate

Come riporta LiberoQuotidiano.it l’azione della Polizia è iniziata a novembre dello scorso anno, portando al recupero in 13 occasioni di 20 mila monete da 2 euro false.

In pratica questi soldi venivano piazzati ai “cambi monete” o alle sale slot locali dove venivano dati come resto per transazioni dei cittadini, ce ne sono ancora molte in circolazione, quindi bisogna fare molta attenzione.

Sono stati arrestati 5 cittadini cinesi per falsificazione e distribuzione di monete false, infatti riuscivano ad eludere i rigorosi controlli elettronici atti al riconoscere la falsità di denaro talmente era alta la cura nella realizzazione.