Stamattina, ovvero il 05.11.2026, due distinti allarme bomba hanno scosso il traffico aereo europeo, coinvolgendo voli commerciali di Ryanair e Wizzair. L’incidente si è verificato in momenti diversi: alle 8 del mattino un aereo Ryanair diretto da Roma a Lisbona è stato obbligato ad atterrare senza ulteriori ritardi, mentre un volo Wizzair in partenza da Praga e diretto a Roma, previsto per le 11, è stato deviato verso Venezia.
Le forze dell’ordine hanno avviato immediatamente le procedure di bonifica e di verifica della minaccia.
Allarme bomba su volo Ryanair Roma-Lisbona
Il primo segnale è arrivato alla Polizia di Pubblica Sicurezza dell’aeroporto di Lisbona tramite una telefonata di un agente delle forze dell’ordine. L’identità dell’interessato è stata successivamente confermata da membri della Polizia Giudiziaria.
L’aereo, in rotta da Roma, ha toccato terra alle 8 del mattino, mentre le autorità portoghesi hanno avviato le consuete procedure di sicurezza. Nessun passeggero è stato evacuato e le verifiche hanno confermato l’assenza di ordigni, con la Polizia di Pubblica Sicurezza che ha dichiarato: “La nostra valutazione preliminare è che non vi sia né vi sia stato alcun pericolo per i passeggeri o per le altre persone presenti nell’aeroporto”.
Si attendono ora ulteriori accertamenti per stabilire la credibilità della minaccia.
Allarme bomba su volo Wizzair Praga-Roma e risvolti internazionali
Nel pomeriggio, una telefonata anonima ha allertato la torre di controllo di Fiumicino riguardo a un presunto ordigno a bordo di un volo Wizzair proveniente da Praga. Il volo, che doveva approdare a Roma alle 11, è stato dirottato verso Venezia, dove è atterrato senza incidenti. Le forze di ordine hanno immediatamente avviato le operazioni di bonifica, con centinaia di agenti a disposizione. Parallelamente, la polizia danese ha segnalato una nuova minaccia all’aeroporto di Copenaghen, confermando la frase già riportata in precedenza: “La nostra valutazione preliminare è che non vi sia né vi sia stato alcun pericolo per i passeggeri o per le altre persone presenti nell’aeroporto”. Inoltre, almeno otto voli da e per la Repubblica Ceca hanno subito minacce simili, dimostrando una diffusione più ampia del fenomeno.
Reazioni istituzionali e panoramica sulla “guerra sotto soglia”
Durante il question time di oggi in Parlamento, il ministro della Difesa italiano, Guido Crosetto ha definito la serie di allarmi come una forma di “guerra sotto soglia”, un concetto simile alla guerra ibrida, in cui le azioni rimangono al di sotto del livello di attribuzione a un colpevole specifico. Crosetto ha menzionato collegamenti con recenti attacchi a supermercati e ospedali in Francia, avvertendo che queste minacce rappresentano una nuova realtà a cui la popolazione dovrà abituarsi. L’intervento del ministro ha evidenziato la necessità di una risposta coordinata a livello europeo, mentre le autorità continuano a indagare su possibili contatti tra le diverse segnalazioni.
Nel complesso, gli eventi di stamani hanno coinvolto più di una dozzina di voli, con ore di ritardo per migliaia di passeggeri e un notevole impegno di forze di sicurezza in diversi Paesi. Le indagini sono ancora in corso, e le autorità chiedono la massima collaborazione da parte del pubblico per segnalare eventuali comportamenti sospetti. Fino a nuova conferma, gli aeroporti rimangono sotto stretta sorveglianza, con la promessa di ulteriori aggiornamenti man mano che le informazioni diventeranno disponibili.
