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Avvelenate con la ricina: nuove perquisizioni in casa Di Vita

Avvelenate con la ricina: nuove perquisizioni in casa Di Vita

Nuova perquisizione nella casa della famiglia Di Vita a Pietracatella, in provincia di Campobasso, dove vivevano Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita, morte avvelenate dalla ricina.

Nuova perquisizione nella casa della famiglia Di Vita a Pietracatella, in provincia di Campobasso, dove vivevano Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita, madre e figlia morte avvelenate dalla ricina a fine dicembre dello scorso anno. I dettagli.

Avvelenate con la ricina: nuove perquisizioni in casa Di Vita

Continuano le indagini per la morte di Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita, madre e figlia morte lo scorso mese di dicembre per avvelenamento da ricina a Pietracatella, in provincia di Campobasso.

E’ stata effettuata una nuova perquisizione nella casa dei Di Vita. Gli agenti della Questura di Campobasso sono arrivati davanti allo stabile poco dopo le ore 09:00, presente anche Gianni Di Vita. Stando a quanto si apprende al termine della perquisizione di questa mattina la casa sarà dissequestrata. 

Avvelenate con la ricina: dissequestrata la casa dei Di Vita

Come appena detto, questa mattina è stata effettuata una nuova perquisizioni nella casa dei Di Vita a Pietracatella, dove vivevano Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita, madre e figlia morte per avvelenamento da ricina a fine dicembre 2026. Secondo quanto si apprende dopo questa perquisizione la casa verrà dissequestrata. Queste nei giorni scorsi erano state le parole di Gianni Di Vita, marito e padre delle vittime, parlando con l’emittente locale Teleregione Canale 17: “Voglio la verità perché senza io e mia figlia Alice non saremo mai sereni.

Ogni giorno ne esce una nuova sui giornali, non posso smentire tutto. Sarà l’ultima volta che parlo io”. L’uomo ha inoltre ribadito di essere alla ricerca della verità, “come sarebbe possibile non volerla nella mia situazione? Se non volessi la verità significherebbe che sarei colpevole. Certo che la voglio”. Proseguono intanto le indagini, al momento ricordiamo che non ci sono persone indagate e che sono stati chiamati degli esperti dalla Germania per analizzare le possibili tracce di ricina.

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