Un’area di bassa pressione si sta formando sul Mar Tirreno, generando una perturbazione che si diffonderà su gran parte della penisola nei prossimi tre giorni. Il risultato sarà un ciclo di instabilità con piogge, temporali e la riapertura della neve su quote alpine e appenniniche.
Distribuzione delle precipitazioni dal 6 al 8 novembre
Il venerdì 6 le piogge arriveranno per prime nel Nord-Ovest, con accumuli compresi tra 10 e 20 mm in 24 h e picchi locali di 30-40 mm su Liguria e Piemonte. Da lì si estenderanno verso il Centro, colpendo Toscana, Umbria e Lazio (15-25 mm), e infine il Sud, dove Campania, Calabria tirrenica e Puglia registreranno 15-30 mm con possibili guadi fino a 60 mm.
Sabato 7 l’attività si concentrerà sul versante adriatico tra Marche e Abruzzo (15-25 mm, picchi 30-40 mm) e resterà intermittente su Campania, Puglia e Calabria (10-20 mm). Il domenica 8 la maggior parte del Paese tornerà asciutta; solo Puglia e Calabria potranno vedere piogge residue di 10-15 mm.
Dettagli per il Nord-Ovest e il Centro
Nel Nord-Ovest le zone costiere di Liguria e Piemonte subiranno brevi ma intensi rovesci, mentre l’entroterra rimarrà prevalentemente nuvoloso. In Toscana, Umbria e Lazio la pioggia sarà più diffusa, accompagnata da temporali isolati nei tratti più esposti del Tirreno. Le temperature massime varieranno tra 11 °C e 15 °C al Nord, 13 °C-17 °C al Centro e 17 °C-21 °C al Sud.
Neve sugli altipiani alpini e appenninici
Grazie al ribasso dei geopotenziali, la quota neve si stabilizzerà intorno ai 1500-1600 m sull’arco alpino centro-occidentale, con accumuli stimati tra 25 e 35 cm sopra i 2000 m. Sulla dorsale appenninica centrale il limite si sposterà a 1900-2000 m, con 10-15 cm di neve fresca al suolo. Queste condizioni persisteranno fino al sabato, soprattutto nelle zone più elevate.
Ventimetria e mareggiata
I venti sopraggiungeranno dapprima da Scirocco, per poi virare a Maestrale, con raffiche stimabili tra 45 e 60 km/h sui bacini occidentali e meridionali. L’onda si alzerà notevolmente: il mare sarà molto mosso con altezze tra 1,5 e 2,2 m sul Tirreno e sui canali delle Isole Maggiori. Le autorità di protezione civile hanno già attivato gli avvisi idrogeologici per le zone a rischio di alluvioni e smottamenti.
Da domenica 8 il ritorno di un promontorio anticiclonico garantirà cieli sereni o poco nuvolosi su quasi tutta la penisola, con soleggiata più diffusa nel Nord e nel Centro. Residui di pioggia rimarranno limitati al Salento e alla Calabria ionica (5-10 mm). Durante la notte e le prime ore del mattino la calma del vento favorirà la formazione di nebbia diffusa nella pianura padana e nelle vallate centrali.
