Il 31 ottobre il noto Vladimir Romanov, autore del canale Telegram Romanov Lite seguito da più di 150.000 utenti, ha interrotto ogni attività online. La sua scomparsa è avvenuta poco dopo aver pubblicato una nota che metteva in luce le discrepanze nei trasferimenti di civili durante la tregua umanitaria a Oleshky, una località occupata da Mosca nella regione di Kherson.
Nel messaggio, successivamente cancellato, Romanov sosteneva che soltanto quattro autobus pieni di abitanti di Oleshky fossero stati inviati verso il territorio russo, mentre diciassette veicoli avevano trasportato sfollati verso l’Ucraina. La frase «On TV, they’ll most likely show more of our buses, but the windows will be completely curtained off» suggeriva una volontà di nascondere la realtà dei numeri.
Il confronto dei bus di evacuazione a Oleshky
Durante la tregua che ha avuto luogo dal 27 ottobre al 1° novembre, le autorità russe hanno messo a disposizione un servizio di trasporto per un massimo di 750 civili. Tuttavia, le verifiche sul campo hanno evidenziato che molti dei mezzi rimanevano quasi vuoti al ritorno, indicando una scarsa partecipazione dei residenti al trasferimento verso la Russia.
Numero di autobus verso la Russia
Secondo le dichiarazioni di Romanov, i quattro autobus destinati alla Russia erano pieni di residenti di Oleshky. Questo dato è stato poi ripreso da altre fonti di informazione, confermando che la percentuale di persone disposte a trasferirsi verso Mosca era notevolmente inferiore rispetto a chi, invece, optava per l’Ucraina.
Numero di autobus verso l’Ucraina
Al contempo, il numero di mezzi che hanno lasciato Oleshky per l’Ucraina ammontava a diciassette. Questi autobus, più numerosi, hanno facilitato l’uscita di una parte significativa della popolazione, dimostrando una preferenza evidente verso il territorio di Kiev, anche se non è stato reso pubblico il dato preciso di quanti abbiano effettivamente approfittato della tregua.
Il silenzio di Romanov e le ipotesi sulla sua scomparsa
Da sabato 31 ottobre, il canale di Romanov è rimasto inattivo, senza nuovi contenuti né aggiornamenti. Le ultime informazioni disponibili lo collocano a Sevastopol, nella Crimea annessa, ma il suo stato attuale è ignoto. Gli osservatori suggeriscono che la sua sparizione possa essere legata alla tensione suscitata dal confronto tra i numeri di evacuazione, che ha messo in dubbio l’efficacia della politica di Mosca nella regione.
Reazioni delle autorità russe e ucraine
La Commissaria dei Diritti Umani russa, Yana Lantranova, ha riconosciuto che, nonostante la preparazione di una flotta di autobus per fino a 750 civili, molti di questi veicoli sono rientrati quasi vuoti. Dal canto suo, il suo omologo ucraino, Dmytro Lubinets, ha dichiarato che le due parti hanno concordato di non rendere pubblici i dati precisi relativi ai residenti di Oleshky che hanno utilizzato la tregua per lasciare la città. La tregua, peraltro, è stata attribuita alla mediazione della First Lady statunitense Melania Trump, che ha facilitato l’arrivo di aiuti umanitari e le operazioni di evacuazione.
Al momento, le indagini sulla scomparsa di Romanov non hanno fornito risultati concreti. La comunità online guarda al caso con crescente preoccupazione, temendo possibili ritorsioni o pressioni interne legate alla divulgazione di informazioni sensibili.
