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Bombardamento delle nuvole in Honduras: 20 voli per generare pioggia

Bombardamento delle nuvole in Honduras: 20 voli per generare pioggia

Il governo honduregno prepara 20 voli di semina nuvolare per fermare la siccità che minaccia le colture.

Il Ministero dell’Agricoltura di Honduras ha appena annunciato l’avvio di un programma ambizioso per contrastare la prolungata siccità che ha messo a dura prova agricoltori e riserve idriche del Paese. La strategia prevede il bombardamento delle nuvole una pratica nota anche come semina di nuvole volta a stimolare precipitazioni artificiali su un’area che si aggira intorno ai due milioni di ettari.

Il responsabile del dipartimento, Moïses Molina ha confermato che l’aeromobile destinato alle operazioni è già presente sul suolo nazionale e che l’equipaggio è pronto a partire non appena le condizioni atmosferiche saranno favorevoli. La decisione di non fissare una data di inizio fissa nasce dalla necessità di attendere formazioni nuvolose con le giuste caratteristiche di umidità e temperatura.

Il piano di semina di nuvole: dettagli operativi

Il progetto, studiato a partire dalla fine di agosto, prevede la realizzazione di venti voli entro un arco temporale di due-tre mesi. Ogni missione dovrebbe coprire, in media, circa 100.000 ettari, con la possibilità di estendere il raggio d’azione se le condizioni lo consentiranno.

L’obiettivo principale è garantire precipitazioni sufficienti per salvare i raccolti e rifornire i bacini idrici che alimentano le dighe regionali.

Aeromobile e materiali impiegati

Il governo ha noleggiato un aereo di registrazione honduregna, precedentemente destinato al trasporto civile, e lo ha dotato di un sistema di rilascio di iodio d’argento il composto più comune nella semina di nuvole. Gli agenti chimici sono già stati spediti dal Messico e dovevano arrivare in Honduras il lunedì successivo all’annuncio, per essere installati a bordo in poche ore. Inizialmente era stata valutata l’utilizzo di un velivolo della Forza Aerea, ma la mancanza di disponibilità ha portato alla scelta del noleggio.

Aree target e obiettivi di irrigazione

Le zone più colpite dalla siccità sono state rapidamente identificate: il Corredor Seco i settori dell’Alto Aguán e le zone che alimentano le corte dei bacini idrici di Tegucigalpa. Concentrando le operazioni su queste aree, il piano mira a stabilizzare i livelli delle dighe e a garantire l’approvvigionamento di acqua potabile per la popolazione della capitale.

Priorità geografiche: Corredor Seco, Alto Aguán e bacini di Tegucigalpa

Il Corredor Seco è una stretta striscia di territorio soggetta a scarsità d’acqua cronica; qui, la mancanza di pioggia ha provocato perdite ingenti di produttività agricola. Nella regione dell’Alto Aguán le colture di mais e frumento sono a rischio di annullamento. Infine, le aree che sfociano nei bacini di Tegucigalpa sono cruciali per mantenere la pressione delle dighe, soprattutto in vista della stagione secca che si avvicina.

Il ministro Molina ha sottolineato che il materiale utilizzato non rappresenta alcun pericolo per la salute pubblica. L’iodio d’argento è impiegato anche in impianti di depurazione delle acque e negli alimenti per la sua azione disinfettante,

Il finanziamento dell’iniziativa proviene da fondi pubblici integrati da contributi del settore privato. Sebbene le cifre precise non siano state rese note, il ministro ha indicato che la spesa è stata ritenuta giustificata per mitigare gli effetti economici della siccità, che stanno gravando su milioni di famiglie rurali.

Le operazioni decolleranno non appena le previsioni indicheranno la presenza di nuvole idonee. Come ha spiegato il ministro, “Al avere nuvole adatte, iniziamo a volare“;

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