La Borsa di Tokyo ha registrato rialzi nelle ultime aperture: il Nikkei ha toccato quota 64.674,23 punti con un guadagno di 348 punti rispetto alla chiusura precedente, nella seduta avviata oggi a Tokyo.
Il movimento è avvenuto mentre gli indici statunitensi hanno mostrato stabilità e i rendimenti obbligazionari si sono contenuti; il prezzo del petrolio è rimasto sopra i 95 dollari al barile, creando uno sfondo di incertezza sui costi aziendali.
Aperture e variazioni intraday
In un’apertura precedente della settimana il Nikkei si era attestato a 64.412,03 punti con un incremento di 197 punti e un rialzo percentuale dello 0,31%. Nella sessione successiva l’indice è salito ulteriormente, registrando lo 0,54% e raggiungendo i 64.674,23 punti con un guadagno di 348 punti rispetto alla chiusura precedente.
Valute e aspettative sulla Banca del Giappone
Sul fronte valutario lo yen ha mostrato movimenti verso il rafforzamento: in una seduta è stato quotato a 155,70 yen per un dollaro e poco sopra 181 yen per un euro, mentre in un frame successivo è tornato a trattare a 158,80 contro il dollaro e poco sopra 184 contro l’euro.
Le variazioni sono state collegate alle aspettative di un riallineamento dei tassi da parte della Banca del Giappone prevista per metà mese.
Contesto geopolitico e impatto del petrolio
Le tensioni in Iran hanno mantenuto il prezzo del petrolio al di sopra dei 95 dollari al barile, condizionando il quadro macroeconomico globale. Nonostante il prezzo elevato del greggio, il mercato azionario giapponese ha mostrato resilienza grazie al calo dei rendimenti obbligazionari internazionali che ha sostenuto l’appetito per il rischio.
Analisti hanno osservato che un possibile irrigidimento della politica monetaria della BoJ potrebbe sostenere ulteriormente lo yen e influenzare i costi di finanziamento per le aziende giapponesi, con possibili ricadute sulla fiducia degli investitori nel breve termine.
Ultimo aggiornamento: 4 settembre 2026
