Il 2026 si sta trasformando in un anno complicato per Audi, alle prese con una crisi che coinvolge utili, fatturato e vendite. La casa automobilistica tedesca ha registrato un pesante arretramento nel terzo trimestre, tanto da sfiorare il bilancio in rosso. A preoccupare sono soprattutto il crollo del mercato cinese e la crescente concorrenza dei produttori locali, che hanno spinto il gruppo a rivedere al ribasso le previsioni per la fine dell’anno.
Audi, utili in forte calo: nel terzo trimestre il risultato netto si ferma a 95 milioni
La casa automobilistica tedesca, appartenente al gruppo Volkswagen, ha chiuso il periodo con un utile netto di appena 95 milioni di euro, dopo le imposte. Come riportato dall’Ansa, si tratta di una flessione dell’87% rispetto ai 718 milioni registrati nello stesso trimestre del 2025.
La situazione appare ancora più significativa se si considera l’andamento complessivo dei primi nove mesi: tra gennaio e settembre, il fatturato è sceso a 42,063 miliardi di euro, con una contrazione del 13%, mentre l’utile operativo si è attestato a 1,150 miliardi (-26%). Anche il margine operativo ha subito una riduzione, passando dal 3,2% al 2,7%, mentre il risultato netto è diminuito del 41%, fermandosi a 1,218 miliardi.
In controtendenza il flusso di cassa netto, salito da 2,107 a 2,439 miliardi di euro. Il gruppo, che comprende anche Lamborghini, Bentley e Ducati, deve quindi fare i conti con una fase di forte difficoltà economica.
Mercato cinese in crisi e concorrenza: riviste al ribasso le previsioni per il 2026
Tra i fattori che stanno incidendo maggiormente sulle performance di Audi c’è la perdita di terreno in Cina, dove le consegne sono diminuite del 24,5%, raggiungendo quota 328.042 vetture. Come riportato da Quattro Ruote, nei primi nove mesi dell’anno, le immatricolazioni del marchio sono state 1.042.150, con un calo dell’11,4%. A pesare sono soprattutto la contrazione delle vendite dei modelli con motore termico, la concorrenza sempre più aggressiva dei produttori locali e la pressione esercitata dai costruttori cinesi anche sul mercato europeo.
Segnali negativi arrivano inoltre dal Nord America, dove le consegne sono diminuite del 17,3%, anche per effetto dei dazi statunitensi. In Germania e negli altri Paesi europei, invece, si registrano incrementi rispettivamente dell’1,8% e dell’1,3%. Nonostante la crescita delle auto elettriche in alcuni mercati, con aumenti del 39,1% in Germania e dell’84,7% in Cina, le vendite globali di questi modelli sono arretrate del 12%, soprattutto a causa della pesante flessione in Nord America (-87,8%) e in Europa, esclusa la Germania (-12,5%). Alla luce di questo scenario, Audi ha rivisto al ribasso le previsioni finanziarie per il 2026: il margine operativo atteso è ora compreso tra il 3% e il 5%, contro il precedente intervallo del 5-7%, mentre il fatturato dovrebbe attestarsi tra 55 e 59 miliardi, anziché tra 58 e 63 miliardi.
