La Borsa di Tokyo ha registrato una settimana di contrazioni marcate, con il principale indice Nikkei che chiude a 62.693,16 punti, in calo dello 0,34%. Il trend negativo è iniziato il 22 ottobre, quando il mercato ha subito una brusca caduta del 2,65% a causa di un ritiro del rally tecnologico, per poi ampliare le perdite nella prima sessione della settimana successiva, in cui l’apertura ha mostrato un decremento dello 0,39% a 62.451,33 punti.
Andamento settimanale del Nikkei e del Topix
Nel complesso, i due principali indici giapponesi hanno ceduto circa il 4% rispetto ai livelli di fine luglio. Il Topix è sceso a 3.965,81 punti, registrando una perdita dello 0,79%. La contrazione è stata alimentata da vendite massicce sui titoli tecnologici legati all’intelligenza artificiale e ai semiconduttori, settori che avevano guidato la crescita dei mesi precedenti.
Motivi di pressione: petrolio e intelligenza artificiale
Il rialzo dei prezzi del petrolio, spinto da un attacco a un giacimento saudita, ha riacceso timori sul costo dell’energia e ha influito negativamente sul sentiment degli investitori. Parallelamente, la discussione sulla redditività delle aziende impegnate nello sviluppo dell’AI ha generato incertezza: le valutazioni di mercato sembrano ora troppo alte rispetto alle prospettive di profitto a breve termine, portando a vendite su titoli ad alta capitalizzazione.
Lo yen e le mosse della Bank of Japan
Nel frattempo, la moneta giapponese è rimasta quasi stabile rispetto al dollaro, oscillando intorno a 157 yen per dollaro, e a 176,10 yen per l’euro. Questo assetto è stato influenzato dall’ultimo dato sull’inflazione core di settembre, che ha superato per la prima volta in nove mesi il target della Bank of Japan. Gli analisti attendono ora indicazioni più restrittive sulla politica monetaria, con la prospettiva di un possibile inasprimento dei tassi nei prossimi mesi.
Prospettive per la prossima settimana
Guardando al futuro, gli operatori di mercato monitoreranno da vicino gli sviluppi geopolitici legati al petrolio e le decisioni della BoJ sulla curva dei tassi. Un ulteriore rafforzamento dello yen o nuove notizie sui prezzi dell’energia potrebbero modificare l’attuale tendenza ribassista, ma per il momento il Nikkei resta sotto pressione, con gli investitori che attendono segnali più chiari di ripresa.
