Investi in Notizie.it e diventa editore del tuo giornale 🚀
Diventa socioInvesti e diventa socio di Notizie.it 🚀
Boss della mafia ordina l’omicidio delle figlia fidanzata con un carabiniere
Cronaca

Boss della mafia ordina l’omicidio delle figlia fidanzata con un carabiniere

Boss della mafia

Il Boss della Mafia Pino Scaduto ha commissionato l'omicidio della figlia perché fidanzata con un carabiniere. Scaduto è stato arrestato questa notte assieme a 16 sui uomini.

Boss della Mafia ordina l’omicidio della figlia, perché ha una relazione con un maresciallo dei Carabinieri. E’ successo a Palermo dove il capomafia di Bagheria, Pino Scaduto ha commissionato l’omicidio della ragazza all’altro suo figlio, che si è rifiutato. Immediato il blitz dei carabinieri all’alba che ha portato a 16 arresti, per estorsioni a commercianti e imprenditori locali. Gli arrestati sono tutti uomini appartenenti al Clan di Pino Scaduto.

Boss della Mafia

Il Boss della Mafia Pino Scaduto non perdona, nemmeno quando si tratta di sua figlia. La storia sembra inverosimile ma purtroppo è vera e si tratta un’altra pagina nera di cronaca, in cui la mafia è protagonista. Pino Scaduto è uno dei boss della mafia che ancora “contano” a Palermo e provincia. Il boss della mafia Scaduto è molto temuto e può contare su un clan di uomini fedelissimi, pronti a eseguire ogni suo ordine. L’obiettivo è sempre quello di mantenere integra la forza del boss della mafia e del suo clan.

Questa volta Scaduto ha voluto rimediare a un affronto ricevuto da sua figlia, ordinando l’omicidio della ragazza.

Il Boss ordina l’omicidio della figlia

La figlia di Pino Scaduto è stata “colpevole” di uno dei peggiori affronti che un boss della mafia possa ricevere: la ragazza era fidanzata con un giovane maresciallo dei carabinieri. I due si erano conosciuti al bar e volevano vivere la loro storia in piena tranquillità. Quella che sembrava essere una innocente relazione d’amore, ha però messo in crisi un intero clan mafioso. La figlia del boss della mafia Pino Scaduto si è macchiata con uno dei peggiori affronti secondo il codice mafioso, da punire con il massimo della pena: l’uccisione della ragazza.

L’ordine del boss

Pino Scaduto è un capo della mafia di quelli che ancora contano. Signore di Bagheria e componente della Cupola per volere di Totò Riina e Bernardo Provenzano, non poteva assolutamente perdonare l’affondo della figlia. Il boss della mafia Scaduto ha voluto commissionare l’uccisione della figlia a un sicario fidatissimo: suo figlio.

Scaduto ha preso questa decisione dicendo al figlio: «Tua sorella si è fatta sbirra. Questo regalo quando è il momento glielo farò tempo a tempo che tutto arriva». Una decisione fatta anche perché il boss sospettava che presto i carabinieri lo avrebbero arrestato, proprio per colpa della figlia.

Il rifiuto del figlio

Il boss della mafia stava gestendo un importantissimo affare per le sorti di Cosa Nostra, che prevedeva la ricostruzione della Cupola, la commissione provinciale del clan. I carabinieri erano sulle sue tracce da tempo, e Scaduto lo sapeva, per questo ha commissionato l’omicidio della ragazza a suo figlio. Questo però si è rifiutato. Il ragazzo non voleva compiere l’omicidio di sua sorella. Confidandosi con un amico, diceva: «Io non lo faccio, il padre sei tu e lo fai tu… io non faccio niente… mi devo consumare io? Consumati tu, io ho trent’anni, non mi consumo».

L’arresto del boss

Il boss della Mafia Pino Scaduto è stato arrestato questa notte dai carabinieri.

Il boss era in libertà da sei mesi, dopo aver scontato il suo debito con la giustizia. Appena fuori dal carcere si è subito messo al lavoro per riorganizzare la cupola di Cosa Nostra. I carabinieri del comando provinciale diretti dal colonnello Antonio di Stasio erano da tempo sulle sue tracce. Questa notte il Boss della mafia è stato arrestato assieme ai suoi uomini, per un totale di 16 arresti. Secondo le indagini della Dda di Palermo diretta dal procuratore Francesco Lo Voi e dall’aggiunto Salvatore De Luca, il clan guidato da Scaduto continuava a imporre estorsioni a commercianti e imprenditori.

Gli arrestati

L’ordinanza di custodia cautelare firmata dal giudice Nicola Aiello ha predisposto l’arresto di 16 persone. Ecco i nomi: Pietro Liga, Antonino Virruso, Francesco Speciale, Giacinto Di Salvo, Salvatore Zizzo, Vito Guagliardo, Damiano D’Ugo, Vincenzo Urso, Andrea Lombardo, Michele Modica, Giovan Battista Rizzo, Giovanni Trapani, Francesco Lombardo, Andrea Carbone e Nicola Marsala. Molti sono nomi già noti ai carabinieri, altri sono nuovi uomini della mafia di Palermo. L’accusa è di estorsioni a imprenditori e commercianti. Nessun imprenditore e/o commerciante ha però denunciato i ricatti del pizzo.

I precedenti

Quanto predisposto dal Boss della Mafia pino scaduto, non è pratica nuova agli ambienti di Cosa Nostra. Così come voluto da Scaduto, sono stati diversi i boss della mafia a commissionare l’omicidio della figlia – o di altre vicine parenti – a seguito di un grave affronto ricevuto. Nel 1982 Giuseppe Licchese , un boss della mafia vicinissimo a Totò Riina, fece uccidere la sorella, il marito e l’amante perché sospettava un triangolo amoroso. L’anno successivo il boss della mafia dell’Acquasanta Antonino Pipitone fece uccidere la figlia Lia, colpevole di una presunta relazione extraconiugale. Nel 1987, sempre il boss della Madia Lucchese fece uccidere la cognata perché giudicata una “donna troppo libera”, come raccontato dal pentito Gaspare Mutolo.

© Riproduzione riservata

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche