Un grave incidente ha colpito il comprensorio sciistico di Engelberg, in Svizzera, dove una cabina di ovovia è precipitata a causa delle condizioni meteorologiche estreme. L’episodio, avvenuto in tarda mattinata, ha sollevato interrogativi sulla sicurezza degli impianti in presenza di forti raffiche di vento.
Cabinovia precipita nel vuoto in Svizzera
Una cabina di un’ovovia è precipitata nella tarda mattinata di oggi nei pressi della stazione sciistica di Engelberg, nel cantone di Obvaldo/Nidvaldo, in Svizzera. L’incidente, avvenuto intorno alle 11, sarebbe stato provocato dalle violente raffiche di vento che nella zona hanno raggiunto velocità fino a 130 km/h. Le immagini diffuse dai media locali mostrano la telecabina mentre rotola lungo un pendio innevato, ribaltandosi più volte.
Come riportato da Repubblica, a bordo si trovava una sola persona, che inizialmente è stata soccorsa sul posto: alcuni testimoni hanno raccontato che “è stata rianimata sul posto per 30 minuti”, prima di essere trasportata via dai soccorritori. Nonostante i tentativi di salvataggio, la vittima è morta a causa delle gravi ferite riportate. Le autorità hanno precisato: “Non possiamo rilasciare dichiarazioni sulla persona morta finché non ne sarà stata accertata l’identità”. È stato inoltre confermato che nessun cittadino italiano risulta coinvolto.
Cabinovia precipita nel vuoto in Svizzera, tragico bilancio: le cause del dramma
L’impianto coinvolto, la linea Trübsee-Stand nel comprensorio del Titlis, è stato immediatamente chiuso insieme agli altri impianti di risalita, mentre il forte vento ha costretto anche all’annullamento di un evento sportivo previsto nella giornata. Secondo i dati meteorologici, le raffiche superavano gli 80 km/h con picchi oltre i 100 km/h nelle zone più esposte. Proprio le condizioni meteo sono al centro delle indagini: le autorità stanno cercando di chiarire perché l’impianto fosse ancora operativo nonostante il maltempo.
Come dichiarato dagli inquirenti. Le operazioni di soccorso hanno coinvolto anche elicotteri della Rega e hanno portato all’evacuazione di un’altra cabinovia. Il caso è ora seguito dalla polizia cantonale con il supporto del Servizio svizzero d’inchiesta sulla sicurezza, mentre ulteriori aggiornamenti sono attesi nelle prossime ore.