Una nuova ondata di violenza ha colpito Maiduguri, nel nord-est della Nigeria, con una serie di attentati suicidi che hanno scosso la città e lasciato un bilancio drammatico di morti e feriti. Gli attacchi, concentrati in punti strategici come il mercato principale e l’ospedale universitario, hanno seminato panico tra la popolazione e richiesto l’intervento immediato delle autorità locali e delle squadre di emergenza.
Questo episodio segna un’escalation preoccupante in una regione già da anni teatro di scontri tra le forze di sicurezza e gruppi estremisti come Boko Haram e lo Stato Islamico nella Provincia dell’Africa Occidentale (ISWAP), che continuano a colpire civili e infrastrutture nel tentativo di estendere la loro influenza.
Un contesto di insicurezza e tensioni crescenti in Nigeria
Maiduguri, pur essendo una delle aree considerate più sicure nella regione, non era stata teatro di un attacco di tale portata da anni, e questi fatti segnano una rottura con il periodo di relativa calma che la città aveva vissuto. Gli esplosivi sono stati preceduti da un attacco contro un posto di blocco militare nella notte tra domenica e lunedì, evidenziando una fase di crescente tensione nella zona.
Il Borno State, e in particolare il nord‑est della Nigeria, è da oltre un decennio al centro di una violenta insurrezione portata avanti da gruppi estremisti come Boko Haram e la sua scissione, lo Stato Islamico nella Provincia dell’Africa Occidentale (ISWAP), che cercano di imporre la loro ideologia con attacchi contro civili e forze di sicurezza. Negli ultimi anni questi gruppi hanno intensificato raids, imboscate e assalti contro basi militari, causando centinaia di vittime tra soldati e civili e aggravando una crisi umanitaria con milioni di sfollati interni. La ricaduta di violenze su Maiduguri sottolinea quanto l’instabilità resti profonda nonostante gli sforzi di sicurezza e la presenza di forze governative nella regione.
Maiduguri devastata da attentati suicidi: almeno 23 vittime e oltre 100 feriti
Nella serata di lunedì una serie di potenti esplosioni ha sconvolto Maiduguri, città principale dello Stato di Borno nel nord‑est della Nigeria, provocando almeno 23 morti e più di 100 feriti secondo quanto confermato dalla polizia locale. Le detonazioni, che si sono verificate quasi contemporaneamente verso le 19:00 locali, hanno colpito più punti affollati della città, tra cui l’ingresso dell’ospedale universitario, il vivace mercato conosciuto come Monday Market e la zona attorno all’ufficio postale nel quartiere di Kaleri. Squadre specializzate nella bonifica di ordigni esplosivi sono state inviate nei luoghi degli attacchi per garantire la sicurezza e assistere le operazioni di soccorso. Le autorità sospettano che gli esplosivi siano stati azionati da attentatori suicidi, ma finora nessun gruppo ha rivendicato ufficialmente la responsabilità.
Oltre alle esplosioni principali, testimoni e operatori sanitari riportano scene di caos mentre molte delle persone ferite sono state trasportate d’urgenza negli ospedali cittadini, con alcuni che sarebbero deceduti durante il tragitto o durante il primo soccorso. Autorità sanitarie locali parlano di centinaia di feriti trattati nei reparti di emergenza, molti dei quali in condizioni critiche, e di una corsa alle donazioni di sangue per far fronte al gran numero di vittime.