Una notizia che non ha sconvolto più di tanto l’ambiente calcistico quella arrivata da Londra dato che negli ultimi tempi si era vista una preoccupante inversione di tendenza in termini di risultati che aveva portato la dirigenza della squadra a rivalutare l’organigramma. Scopriamo quindi cosa ha fatto sì che per l’allenatore italiano finisse l’avventura nel prestigioso club britannico.
Maresca- Chelsea, rapporto di difficile gestione
Il rapporto di Enzo Maresca con il Chelsea non è mai stato del tutto positivo, nonostante la scorsa stagione fosse risultata davvero soddisfacente, con un secondo posto in campionato e due trofei internazionali conquistati, l’italiano non è mai riuscito a far esprimere le proprie idee tecniche alla squadra.
I tifosi se n’erano accorti anche se, come spesso accade, serpeggiava la classica divisione tra chi preferiva non cambiare sino a fine anno e chi invece avrebbe preferito vedere un volto nuovo in panchina.
Quel volto nuovo arriverà, non è ancora ufficiale il nome ma è molto probabile si opti per un tecnico che abbia avuto esperienze in Premier League, capace quindi di ambientarsi in fretta nel campionato.
Il perché delle dimissioni di Enzo Maresca
Enzo Maresca si è dimesso dall’incarico di allenatore del Chelsea a seguito del pareggio maturato contro il Bournemouth per 2 a 2.
La scelta di dire basta è arrivata dopo aver vissuto un mese di dicembre davvero complicato con la squadra che è in caduta libera, ora in quinta posizione in campionato a 15 punti dall’Arsenal capolista.
I dirigenti del club londinese hanno apprezzato il gesto del tecnico, consapevoli che – come riportato da TheSocialpost – con ancora quattro competizioni da poter risollevare un cambiamento possa essere la decisione più giusta.
Maresca quindi non sarà in panchina nel match di campionato in programma domenica 4 gennaio contro il Manchester City di Guardiola.