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Calenda e la nascita di un terzo polo : “Ci sono i presupposti per un accordo con Renzi”

"Ma non ho ancora chiuso l'accordo con Renzi" puntualizza Calenda intervistato da Massimo Giannini, "Stiamo lavorando sui contenuti"

Calenda parla accordo con Renzi

“Io spero che nasca il terzo polo – afferma Calenda a Giannini – ci sono tutte le premesse per farlo nascere e tuttavia è un incontro tra due forze politiche che hanno fatto scelte politiche molto diverse in questa legislatura”.

L’accordo tra Calenda e Renzi

ll Direttore de La Stampa Massimo Giannini le ha definite “ore di fibrillazione” ed in effetti il possibile accordo tra Calenda e Renzi è l’argomento del giorno sui giornali e ovviamente, sui social. La nascita di un grande polo di Centro infatti potrebbe rosicchiare voti sia nello schieramento di centro- sinistra che in quello di centro-destra. E rappresentare la sorpresa da doppie cifre.

Intervistato da Giannini a “30 minuti al Massimo” sul sito de La Stampa, Calenda ha confermato che entrambi stanno lavorando a un accordo in vista delle elezioni del 25 settembre.

L’ambizione dichiarata quella di essere il perno di un ribilanciamento verso il centro.

“Ci sono vicinanze programmatiche “

“Io spero che nasca il terzo polo – afferma Calenda a Giannini – ci sono tutte le premesse per farlo nascere e tuttavia è un incontro tra due forze politiche che hanno fatto scelte politiche molto diverse in questa legislatura in particolare sull’accordo con i Cinque Stelle. Quindi c’è una discussione che deve essere estremamente chiara.

Le vicinanze programmatiche ci sono quasi tutte, bisogna integrare ora due corpi che sono stati spesso in posizioni politiche diverse”

La questione della leadership e dei collegi

Insomma, ci sono i presupposti per un accordo che, tuttavia, ancora non è stato raggiunto. Riguardo la leadership Renzi sembra già aver fatto un passo indietro a favore di Calenda, mentre per quanto riguarda la ripartizione dei collegi – lo stesso Calenda ha affermato che per quanto noiosa è una questione che va ovviamente affrontata – secondo il giornale “Il Foglio”L’equazione che gira è 60 per cento per Azione e 40 per cento a Italia viva“.

“La promessa di non promettere”

Alla domanda di Giannini su quanto sia vicino l’accordo, Calenda risponde “Ci stiamo lavorando”. Una risposta prudente dettata da quanto accaduto con il Pd. “Mi è capitato di essere quasi sicuro di essere dentro un accordo e invece non c’ero ” afferma sorridendo con ironia.

Si lavora sui contenuti dunque, “Stiamo discutendo di contenuti, con la clausola di promettere di non fare promesse, come sta facendo invece il centrodestra”

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