Una notizia terribile ha scosso Grosseto ed i turisti presenti su una delle spiagge più apprezzate da italiani e stranieri che non si aspettavano certamente di assistere ad un episodio di noncuranza di tale livello che testimonia come non basta avere un animale per definirsi amanti dei nostri amici a quattro zampe.
La notizia del corpo dell’animale arrivata in estremo ritardo
Cala di Forno, questa la location dove si è verificato l’episodio, si trova all’interno del Parco della Maremma ed è una spiaggia larghissima dove è difficile effettuare una sorveglianza costante di ciò che accade.
Per questo motivo se arrivano segnalazioni le guardie non riescono ad essere tempestive e magari segnalano cosa succede con ritardo non permettendo interventi salvavita.
Naturalmente loro non ne hanno colpa, in questo caso bisogna arrivare al principio e capire come mai chi ha avuto un animale lo avrebbe lasciato in quelle condizoni, condizioni inaccettabili in qualsiasi nazione, a maggior ragione in Italia, paese dove la cura per gli animali è uno dei pilastri.
Cane morto in spiaggia tra i bagnanti
Sulla spiaggia di Cala di Forno, come anticipato precedentemente è venuto a mancare un cane a causa di un malore, molto probabilmente dovuto ad un colpo di calore.
Una testimone ha raccontato al quotidiano La Nazione, come riporta TGCom24, che due turisti hanno lasciato a lei il cane mentre sarebbero andati a chiedere aiuto, invece sono scappati facendo perdere le loro tracce.
Per l’animale vi è stato poco da fare, a seguito di tre crisi convulsive è venuto a mancare. Sono partite indagini tramite l’Aidaa per capire come possa essere successo un fatto simile tramite un esposto alla procura di Grosseto per trovare i responsabili e punirli in modo esemplare.
