La guerra in Medio Oriente, giunta al diciassettesimo giorno, sta già pesando sull’economia italiana: le famiglie potrebbero affrontare un caso bollette complessivo di gas ed elettricità fino a 9,3 miliardi di euro, con gli aumenti più significativi a Roma, Milano e Napoli. Nonostante i mercati delle principali materie prime mostrino una certa stabilità, l’energia resta sotto pressione: il gas è cresciuto del 62% e il petrolio del 45,8%, mentre il caro carburante aggrava ulteriormente i bilanci domestici. Ecco tutti i dettagli sugli aumenti.
Guerra in Medio Oriente: stabilità dei mercati e criticità energetiche
Nonostante la crisi, i mercati delle principali materie prime mostrano “una tenuta complessivamente solida, senza quelle impennate generalizzate dei prezzi che spesso accompagnano fasi di forte tensione geopolitica”. Nichel, rame, piombo, zinco e stagno hanno registrato lievi cali di prezzo, rispettivamente -1,9%, -2,6%, -2,7%, -3% e -7,9%. Al contrario, l’energia rimane volatile: il petrolio è salito del 45,8% e il gas del 62%, incrementi superiori a quelli verificatisi dopo l’invasione russa dell’Ucraina.
La Cgia evidenzia come queste tensioni possano incidere anche sulle imprese: alberghi, supermercati e attività commerciali rischiano aumenti mensili consistenti nelle bollette. L’associazione invita il governo a intervenire con una strategia che combini “interventi fiscali, regolatori e strutturali”, come la riduzione temporanea delle accise sui carburanti, la modulazione dell’Iva sulle bollette e la diminuzione degli oneri di sistema, rafforzando al contempo la vigilanza lungo la filiera energetica. In prospettiva, un peggioramento della crisi potrebbe far lievitare le bollette fino al 43% per il gas e al 13% per l’elettricità, con un impatto sulle famiglie italiane che, in uno scenario di inflazione al 5%, raggiungerebbe 1.653 euro annui a nucleo familiare, pari a 42,6 miliardi di euro complessivi.
Caro bollette, aumenti record per le famiglie: l’allarme della Cgia sulle grandi città
Oggi si registra il diciassettesimo giorno di conflitto in Medio Oriente, e le conseguenze economiche si fanno sentire anche in Italia. Secondo l’Ufficio studi della Cgia – l’associazione di artigiani e piccole imprese di Mestre – il rincaro delle bollette di gas ed elettricità potrebbe pesare fino a 9,3 miliardi di euro sui bilanci delle 26,7 milioni di famiglie italiane, con un aumento medio annuo di circa 350 euro a famiglia. Le città maggiormente esposte risultano Roma (705,8 milioni), Milano (554,5 milioni) e Napoli (406 milioni circa), mentre le province meno colpite sarebbero Vibo Valentia (23,1 milioni), Aosta (21,3 milioni) e Isernia (12,7 milioni). Il caro carburante aggrava ulteriormente la situazione: la benzina è salita del 9,1% e il diesel del 18,2%, equivalenti a un costo aggiuntivo giornaliero per gli italiani di circa 16,5 milioni di euro secondo il Codacons.