La crisi energetica legata all’aumento del prezzo del carburante per aerei sta colpendo duramente il settore del trasporto aereo europeo. Le tensioni geopolitiche in Medio Oriente, in particolare il conflitto in Iran e le difficoltà nello Stretto di Hormuz, hanno provocato un forte rialzo del costo del jet fuel, costringendo le principali compagnie a rivedere rotte e operatività.
Tra le misure più drastiche figura il massiccio taglio dei voli deciso da Lufthansa, uno dei segnali più evidenti dell’impatto della crisi sull’aviazione commerciale.
Caro carburanti, cancellati 20mila voli Lufthansa fino ad ottobre
Come riportato dal Financial Times, Lufthansa avrebbe avviato un ampio piano di ridimensionamento delle attività a corto raggio, considerato tra i più significativi a livello globale nel settore aereo.
La decisione arriva in seguito al forte incremento del prezzo del carburante, raddoppiato dopo l’escalation del conflitto in Iran e le tensioni nello Stretto di Hormuz, snodo cruciale per il trasporto energetico mondiale. Nel dettaglio, la compagnia avrebbe cancellato circa 20.000 voli programmati tra maggio e ottobre e ha già sospeso, a partire da lunedì, circa 120 collegamenti giornalieri.
Le rotte più colpite sono quelle meno redditizie in partenza dagli hub di Monaco e Francoforte, che resteranno inattive fino alla fine della stagione estiva. L’obiettivo dichiarato sarebbe quello di ottimizzare l’utilizzo del carburante e concentrare le risorse sulle tratte più profittevoli. Lufthansa avrebbe infatti stimato un risparmio di circa 40.000 tonnellate di jet fuel, sottolineando che “Complessivamente, 20.000 voli a corto raggio saranno cancellati dal programma entro ottobre, equivalenti a circa 40.000 tonnellate di carburante per aerei, il cui prezzo è raddoppiato dallo scoppio del conflitto con l’Iran”.
Secondo la fonte, la compagnia avrebbe inoltre anticipato la chiusura della divisione regionale CityLine, inizialmente prevista per il 2027, accelerando così un processo di riorganizzazione interna già in corso. Parallelamente, Lufthansa avrebbe rivisto anche alcune tratte europee secondarie, tra cui collegamenti da Francoforte verso destinazioni come Polonia e Norvegia, segnalando una progressiva razionalizzazione dell’intera rete.
Caro carburanti, cancellati 20mila voli Lufthansa fino ad ottobre: impatto e prospettive estive
Il piano di tagli si inserisce in un contesto europeo di crescente preoccupazione per la sicurezza delle forniture energetiche. Le istituzioni dell’UE stanno valutando misure straordinarie per evitare una carenza di jet fuel, dopo l’allarme dell’Agenzia Internazionale dell’Energia sulle scorte disponibili, ritenute sufficienti per meno di sei settimane. Tra le opzioni discusse figurano acquisti centralizzati di carburante e una maggiore importazione dagli Stati Uniti, oltre alla possibile attivazione delle riserve strategiche.
Il Financial Times sottolinea inoltre che il piano estivo completo della compagnia sarà reso pubblico tra fine aprile e inizio maggio e includerà ulteriori “ottimizzazioni dell’offerta di voli a corto raggio per l’intera stagione estiva, garantendo così la stabilità degli orari per il periodo previsto dal piano di volo”. Lufthansa ha ribadito che, nonostante i tagli, la disponibilità di carburante per la stagione estiva non sarebbe a rischio immediato.
In questo scenario, il trasporto aereo europeo si trova a riorganizzare rapidamente capacità e reti, con effetti diretti sia sulla mobilità dei passeggeri sia sulla struttura economica delle compagnie.