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Caro carburanti, Confetra: "Per autotrasportatori nessuno sconto, gasolio extra rete costa più che alla pompa"

Caro carburanti, Confetra: "Per autotrasportatori nessuno sconto, gasolio extra rete costa più che alla pompa"

(Adnkronos) - "Per gli autotrasportatori oltre il danno la beffa. Non solo gli extra costi di questi mesi per il caro gasolio che hanno provocato l'incremento dei costi di esercizio delle aziende. Ora con questo ultimo provvedimento di sconto dei carburanti alla pompa, preso su iniziativa di alcune...

(Adnkronos) – “Per gli autotrasportatori oltre il danno la beffa. Non solo gli extra costi di questi mesi per il caro gasolio che hanno provocato l’incremento dei costi di esercizio delle aziende. Ora con questo ultimo provvedimento di sconto dei carburanti alla pompa, preso su iniziativa di alcune compagnie petrolifere, tante imprese di autotrasporto che hanno dei propri depositi interni di carburante, il cosiddetto gasolio extra rete, ci segnalano addirittura costi più alti rispetto a quelli alla pompa.

Le aziende, anche se hanno i contratti principalmente con Eni e Q8, non possono fruire di questa scontistica delle compagnie che viene applicato solo alla pompa. E addirittura in alcuni casi se vanno a fare rifornimento con le carte carburanti sempre del circuito della compagnia petrolifera, anche in quel caso non possono beneficiare di questo sconto alla pompa”.

E’ l’allarme che lancia, con l’Adnkronos, Cristiana Marrone, dirigente per l’area tributi e dogane di Confetra, la Confederazione generale italiana dei trasporti e della logistica, dopo lo sconto adottato da alcune compagnie petrolifere sui prezzi dei carburanti alla pompa.  

Marrone ricorda che come Confetra “tutte le misure che ha preso il governo le abbiamo accolte con favore anche se purtroppo non saranno sufficienti a coprire tutti gli extra costi e quindi l’incremento dei costi di esercizio che hanno avuto le imprese di autotrasporto.

Per quanto riguarda l’iniziativa di sconto applicato da alcune compagnie, certamente ben venga per tutti i cittadini, ma per quanto riguarda le imprese di autotrasporto crea a nostro avviso delle ulteriori distorsioni concorrenziali”, sottolinea.  

Questo perché, ricorda Marrone, “se il mezzo va a fare il rifornimento alla pompa può fruire di questo sconto. Ma le imprese di autotrasporto, avendo molti veicoli, molte volte fanno dei contratti di fornitura, di approvvigionamento direttamente con le compagnie che in gergo viene detto extra rete. E sul quale stiamo ricevendo segnalazioni di aumenti da parte delle imprese”, sottolinea la dirigente di Confetra.  

E Marrone ricorda che “il costo del gasolio incide quasi del 30% sui costi di esercizio” delle imprese di autotrasporto “che non possono fruire degli sconti sui prezzi alla pompa decisi da alcune compagnie petrolifere e anzi subiscono l’ennesimo incremento del costo del gasolio. Questo perché ora anche i contratti di approvvigionamento del carburante extra rete dalle compagnie, dall’Eni, dalla Q8, come ci segnalano le aziende, non vengono più fatti con una certa durata come passato, ma addirittura il prezzo e il contratto viene cambiato a ogni approvvigionamento, che molte volte può essere mensile per chi ha le cisterne nei propri depositi”, sottolinea ancora.  

La situazione del comparto
 

“Anche se il settore sta tenendo, sono tanti gli autotrasportatori” che per via del caro carburanti “stanno tenendo i mezzi fermi e ci dicono: ‘come accendo il camion perdo 500 euro’….”, lancia l’allarme Marrone. 

Secondo la dirigente di Confetra una parte degli extra costi le aziende “riescono a contenerlo con il credito d’imposta extra che è stato concesso dal governo, quello che gli consente di recuperare la differenza di costo dall’aumento che c’è stato da marzo fino ad ottobre, rispetto ai costi che avevano a febbraio”.Un quadro complessivo degli effetti del caro carburante sul settore è complesso, secondo Marrone. “”Non abbiamo rilevazioni precise perché ovviamente la platea è anche diversificata. Un conto è l’impresa” di autotrasporto “che ha pochi veicoli, un conto è quella che ha centinaia di mezzi e che quindi può usufruire anche di quelle economie di scala e quant’altro. Sicuramente per queste aziende da marzo i costi di esercizio sono aumentati e non sempre riescono, tra virgolette, a ribaltare sul prezzo della prestazione di trasporto, a farli assorbire dal mercato”, conclude. 

 

 

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